Da giovedì nessun treno e aereo partirà da Wuhan, in Cina, per contenere l’epidemia del nuovo coronavirus


Almeno sei persone sono morte in Cina a causa di 2019-nCoV e si teme una diffusione del contagio: una guida per preoccupati

Le fantastiche e delicatissime sculture di Luke Jerram, che mostra come sono fatti virus, batteri e parassiti che ci perseguitano da tempo

Oltre al divieto di vendere frutti di mare crudi, sono state introdotte nuove misure di prevenzione nelle scuole e nelle mense

Dieci anni fa i pediatri statunitensi ribaltarono le linee guida sull'esposizione dei lattanti alle arachidi: da allora i casi sono crollati

Secondo la procura di Ravenna in sei avrebbero attestato condizioni di salute non vere per impedire il loro rimpatrio

È un trattamento che ad alcuni dovrebbe essere garantito dal Servizio sanitario nazionale, ma non ci sono abbastanza medici


La cosiddetta "variante K" sta favorendo una rapida diffusione della malattia, ma non sintomi più gravi

Il loro compito è proprio dare pareri scientifici: sulla scelta ci sono già diverse perplessità

Per questo una scienziata francese propone che siano imposti limiti più rigidi al numero massimo di donazioni a livello europeo

Cioè il 99% del suo patrimonio: ha accelerato i piani visto lo smantellamento di USAID

In alcuni ospedali di Torino è stato vietato, e se ne sta discutendo

Cinque anni dopo l'inizio della pandemia non ci sono più regole nazionali per gli ospedali e si fanno pochi tamponi, ma molti si vaccinano ancora

A poche persone va di parlarne, per ragioni psicologiche e cognitive, e questo ha effetti su ciò che resta nella memoria delle generazioni future

Coperte e vestiti pesanti sono introvabili, mentre la pioggia entra nelle tende e impregna i materassi: intanto la consegna degli aiuti umanitari è sempre più complicata

Sono parecchi: il grosso dei detriti è stato tolto ma restano il fango e l'acqua stagnante, e in alcune zone manca ancora la corrente

«Nel 1944 Gorla è quello che oggi chiameremmo un quartiere residenziale, tranquillo. È un luogo di pace in mezzo a tanti punti di interesse bellico: la Breda, la Magneti Marelli, la Falck. La mattina del 20 ottobre gli Alleati si concentrano su quelle zone industriali, ma centrano in pieno due scuole: a Precotto non ci sono vittime, ma a Gorla la bomba si infila nella tromba delle scale e fa franare l'edificio. Le vittime sono duecento, di cui 184 bambini: “i Piccoli Martiri di Gorla”. Tutte le volte che la zia Giuditta ne parla cita il cielo di quella giornata particolarmente bella – “bella come il 20 ottobre”, dice e poi si rabbuia in viso. Ed è quello che colpisce di più delle testimonianze: tutte cominciano parlando del cielo, come se l’azzurro potesse sovrapporsi al nero della morte, anche nei ricordi»

La legge già lo prevede ma non è molto rispettata: secondo il presidente Giani la Regione potrebbe ricavarci circa 15 milioni di euro all'anno
