Le 142 richieste di arresto per mafia respinte in Lombardia
Erano state chieste dalla procura secondo cui esiste un consorzio tra mafia, ’ndrangheta e camorra, un'ipotesi respinta dal tribunale

Erano state chieste dalla procura secondo cui esiste un consorzio tra mafia, ’ndrangheta e camorra, un'ipotesi respinta dal tribunale

Era uno dei più noti e importanti mafiosi italiani, latitante per 30 anni e poi arrestato lo scorso gennaio: soffriva da tempo di un tumore al colon


Il 27 luglio 1993 in via Palestro la mafia uccise 5 persone e ne ferì 12, un attentato dei molti che organizzò in quegli anni

Secondo il ministro della Giustizia andrebbe «rimodulato» perché nel codice penale non c'è e i suoi confini sarebbero troppo confusi

L'ultimo carico di cocaina è stato sequestrato questa settimana, ma è da tempo un punto di arrivo del traffico proveniente dall'America Latina

La trasmissione condotta da Massimo Giletti non andrà più in onda, e non sono chiari i motivi: intanto l'antimafia indaga sulle partecipazioni di Salvatore Baiardo

Nel 1993 il conduttore e la sua futura moglie Maria De Filippi uscirono illesi da un attentato deciso da Totò Riina


E l'arresto di Matteo Messina Denaro c'entra solo in parte: da tempo Cosa Nostra prova a riorganizzarsi e a ricostruire un gruppo dirigente

Alcune sue insinuazioni sul possibile arresto del boss stanno alimentando varie dietrologie

Mostrano la grossa operazione attorno alla clinica La Maddalena, dove è stato preso il capo di Cosa Nostra

Il capo di Cosa Nostra e principale latitante italiano non si è fatto trovare per 30 anni, anche se su di lui si sapevano già moltissime cose

Il capo di Cosa Nostra era latitante da 30 anni: al momento dell'arresto si trovava in una clinica privata di Palermo

Il capo dei corleonesi venne preso a Palermo il 15 gennaio 1993: quello che successe subito dopo è ancora oggi da spiegare

È uno dei dati che emergono dall'annuale rapporto della polizia criminale italiana su reati, latitanti, collaboratori e testimoni di giustizia

Dalle pizzerie “Cosa Nostra” al caffè bulgaro “Mafiozzo”, sono decine e decine e c'è chi ritiene che danneggino l'immagine dell'Italia

Il suo nome d'arte è Daniele De Martino, è nato a Palermo nel 1995 ed è solo il più raccontato di una tendenza iniziata da tempo

Divenne poi uno dei più importanti collaboratori di giustizia e grazie a lui si scoprì come funzionava la mafia siciliana

Lo dice un nuovo rapporto della Direzione investigativa antimafia, che ne ha indagato le regole, la struttura e le attività
