Una canzone di Ivano Fossati
«Lui è proprio un poeta, vero?»

«Lui è proprio un poeta, vero?»

Prima di spegnere la luce, anzi subito dopo

E una prevalenza del valzer, più o meno consapevole

Di quelle che sono piene di cose: persino un altro che inizia a cantarle. E che altro

Di treni che non passeranno più: ma magari passerà qualcos'altro

La più buia delle canzoni notturne

Utilità dei fratelli, prudenze di Woody Allen, produttori dei Beatles e via dicendo

Fu un bel periodo, l'inizio del millennio, tra "post rock" e altro

Sul cambiare tutto e decidere che non c'è bisogno di vivere male e sofferenti per fare buona musica

Forse abbiamo trovato quello che avevamo perso, nel suo caso letteralmente

Forse è il sogno, che sogna noi

Vivere di ricordi a vent'anni, per evitare di pensare al futuro adulto: ma con allegria

Ricordi di famiglia, fotografie, e genealogie di giornalismo

Quante possono essere le canzoni più belle del mondo?

E di parecchi altri, ma lui ci mette quel che le mancava di ulteriore rassegnata desolazione

Una canzone pessimista sul mondo o ottimista su come io e te teniamo duro, o forse entrambe le cose

Se avete in programma di conquistare il mondo, uno di questi giorni, è ottima

Abbiamo cambiato il titolo, ma è sempre la newsletter "Le canzoni"

Prendere in giro i paeselli devoti e bigotti, ma con grande dolcezza

Tre minuti di canzone, due minuti di prologo, e 130 anni di un Intermezzo
