La vera storia della “Locomotiva”, raccontata da Francesco Guccini


Il rallentamento dell’auto e della meccanica in Germania penalizza i fornitori italiani che competono sui prezzi e premia quelli che puntano sulla qualità


Negli ultimi trent’anni ce ne sono stati vari, anche in Italia, ma il peggiore è accaduto da tutt'altra parte

Il treno distrutto dallo tsunami di sei anni fa è stato restaurato e ha trasportato alcuni monaci buddisti per una cerimonia commemorativa

La decisione sulle olimpiadi arriverà mercoledì, intanto la litania su Roma ladrona è già cominciata

In attesa di quella di Milano, l'inviato della Stampa racconta la sua visita all'Expo di Shangai

Dieci canzoni e dieci versi di Francesco Guccini, che oggi compie settant'anni

Ecco perché la Cina tiene in pugno l'economia degli Stati Uniti, e un po' anche la nostra

Due treni si sono scontrati nel Bengala Occidentale: ci sono trenta feriti e anche dei morti, ma il governo per ora non dice quanti

Si chiama B1, è stata inaugurata la settimana scorsa e da allora ci sono polemiche e proteste per i suoi malfunzionamenti, con accuse ai macchinisti

Accadde a Parigi il 22 ottobre di 117 anni fa e fu spettacolare: la locomotiva superò i respingenti dei binari, sfondò la facciata della stazione e precipitò fuori

In tutti i sensi: fatto di "corporazioni e camarille, ordini e collegi, correnti giudiziarie e sindacali, che si disputano il terreno palmo a palmo", scrive Michele Ainis sul Corriere, chiedendo alla politica di cambiare corso

Le storie del rock di oggi raccontate da Massimo Cotto

Lo spiegano Michele Boldrin e David K. Levine nel libro Abolire la proprietà intellettuale

Un video che mostra il viaggio di un treno che trasporta succo di frutta dalla Florida al New Jersey, dal punto di vista della locomotiva (e spiega anche come funziona il trasporto)

Quella di Buffalo Bill, cantata da Francesco De Gregori

Come le nazioni moderne decisero di avere un soldato simbolo, e come fu scelto quello italiano sepolto all'Altare della Patria

Ad esempio quella pazzesca di Carlo Airoldi, ma anche il "bagno di sangue di Melbourne", oppure quella di Emil Zátopek, che vinse quattro medaglie d'oro e poi finì a lavorare in una miniera di uranio
