I libanesi del sud provano lentamente a rientrare a casa
O in quello che ne resta: il cessate il fuoco regge e secondo il governo sono partiti in 400mila, anche se l'esercito israeliano rifiuta di ritirarsi

O in quello che ne resta: il cessate il fuoco regge e secondo il governo sono partiti in 400mila, anche se l'esercito israeliano rifiuta di ritirarsi


Era la più grande area con presenza continua palestinese di tutta la regione: poi è arrivato il governo di Netanyahu


Dopo i bombardamenti israeliani sul Libano di sabato mattina, ma non è chiaro se sia effettivamente così

E con lui le trattative tra Stati Uniti e Iran, a cui è vincolato

È il primo fatto direttamente con il gruppo alleato dell'Iran e non con il governo libanese, ma è presto per dire se reggerà


Il vicepresidente statunitense ha difeso l'accordo con l'Iran e messo in chiaro l'attuale deterioramento dei rapporti con Netanyahu

L’accordo firmato con l’Iran fa pensare che accontentare Israele non sia più tra le priorità del governo americano: è una cosa nuova, e grossa

Più precisamente a Gerusalemme: il governo di Netanyahu è l'unico a riconoscere come sovrano lo stato che si è autoproclamato indipendente dalla Somalia

Va contro ai suoi interessi su molte questioni, a partire dal nucleare e dal Libano, e non è detto che lo rispetterà

Molto poco per ora, e tutto fa pensare che non sarà risolutivo


I bombardamenti israeliani contro Hezbollah si ripercuotono su tutta la popolazione, aumentando le divisioni in una società già frammentata

Ha emesso un ordine di evacuazione su tutta Tiro e ha continuato a bombardare, nonostante la contrarietà di Iran e Stati Uniti

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, che li aveva scherniti in un video, è accusato di tortura e sequestro di persona

Come siamo arrivati ai nuovi attacchi tra Iran e Israele, nonostante due cessate il fuoco

Ma non sappiamo quanto durerà, anche perché Israele non ha dato segnali di voler cessare i bombardamenti nel sud del Libano

Per la prima volta dall'inizio del cessate il fuoco, ad aprile: il regime l'ha presentata come una ritorsione per l'occupazione israeliana in Libano
