Al confine tra Colombia e Venezuela sono tornati gli eserciti
Dopo una strage compiuta a metà gennaio dall’ELN, un gruppo armato colombiano vicino al regime di Nicolás Maduro, in cui erano state uccise almeno 80 persone

Dopo una strage compiuta a metà gennaio dall’ELN, un gruppo armato colombiano vicino al regime di Nicolás Maduro, in cui erano state uccise almeno 80 persone


«Ogni volta che me ne parlano, mi ricordo di quando un ragazzino di diciannove anni che era stato paramilitare mi raccontò come aveva squartato viva una ragazza. Da quando il presidente Petro ha nominato diciotto “gestori di pace”, la Colombia si è divisa tra quelli che abbozzano e quelli che si chiedono con che coscienza si può affidare la pace a criminali che hanno costretto a vivere nella paura, ucciso e fatto sparire nelle fosse comuni decine di migliaia di persone»

Gustavo Petro, di sinistra, è stato contestato da decine di migliaia di persone per la riforma del settore sanitario e per i colloqui di pace con i gruppi politici armati

Negli ultimi tempi il presidente argentino ha litigato con toni assai coloriti e violenti con molti leader di sinistra della regione, che molto spesso hanno ricambiato gli insulti


Non è chiaro quali funzionari dovranno andarsene: l'annuncio è stato fatto dopo che il presidente argentino Javier Milei ha insultato, di nuovo, il suo omologo colombiano Gustavo Petro, definendolo un «assassino terrorista»

Alle elezioni locali di domenica è andata male e non ha vinto in nessuna grande città: i partiti tradizionali sono tornati a vincere





Due persone sono morte negli scontri: contadini e popolazione indigena protestano contro un'azienda petrolifera




Il nuovo presidente della Colombia, il primo di sinistra del paese, militò per un periodo nell'M-19, che cessò la lotta armata nel 1990

Gustavo Petro ha vinto il ballottaggio alle elezioni di domenica, battendo il candidato populista Rodolfo Hernández

È stata chiamata “petrofobia”, e potrebbe danneggiare seriamente il candidato di sinistra al secondo turno di domenica

Cioè un candidato populista e quello che potrebbe diventare il primo presidente di sinistra della storia del paese
