In Colombia 9 soldati sono stati uccisi da un gruppo di guerriglieri

(AP Photo/Fernando Vergara, File)
(AP Photo/Fernando Vergara, File)

Nove soldati sono stati uccisi e altri nove sono stati feriti in un attacco compiuto da alcuni guerriglieri appartenenti all’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) contro una base militare nella cittadina di El Carmen, nel nord-est della Colombia. L’ELN è un gruppo di guerriglieri marxisti-leninisti con circa 3500 membri, ed è considerato l’ultimo gruppo armato di sinistra ancora attivo in Colombia. In questo caso, i soldati che ha attaccato stavano pattugliando uno dei più grandi oleodotti del paese, spesso preso di mira dai guerriglieri.

Si tratta dell’attacco più grave da quando sono ricominciati i colloqui di pace tra il governo del presidente Gustavo Petro e i vari gruppi di guerriglieri di sinistra, paramilitari di destra e narcotrafficanti che da cinquant’anni destabilizzano il paese. I colloqui di pace sono stati riavviati soltanto di recente: erano stati interrotti dal precedente presidente Iván Duque dopo che l’ELN aveva fatto esplodere un’autobomba in un’accademia di polizia a Bogotá nel 2019, uccidendo 22 persone.

Petro, che è il primo presidente di sinistra nella storia della Colombia, ha condannato fortemente l’attacco, chiamandolo «un attacco alla pace», ma ha ribadito di voler continuare a lavorare per limitare la violenza nel paese. All’inizio dell’anno, Petro aveva annunciato che era stata concordata una tregua con tutti i maggiori gruppi armati del paese – tra cui l’ELN – che sarebbe dovuta durare fino al 30 giugno, ma i combattimenti sono continuati.

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