Linguaggi logori, pigrizie professionali
Il rifiuto di Beppe Grillo di avere a che fare con i giornali e le televisioni è anche un effetto della loro crisi di credibilità, scrive Michele Serra

Il rifiuto di Beppe Grillo di avere a che fare con i giornali e le televisioni è anche un effetto della loro crisi di credibilità, scrive Michele Serra

È nato un casino internazionale su una delle mille “trascuratezze” quotidiane dei media italiani, quelle che di solito al massimo arrivano qui nelle “Notizie che non lo erano“, tanto sono trattate come normali o irrilevanti da noi. Invece stavolta ad … Continua a leggere→

Tra le molte similitudini che continuano a mostrare i destini paralleli della politica e dell’informazione italiana, mi pare si possa aggiungere il simile spaesamento delle due categorie di fronte all’attacco grillino e alle sue vittorie (quanto durature, vedremo). Ora c’è … Continua a leggere→

La battaglia contro l’informazione e i giornalisti Grillo l’aveva annunciata anni fa, eravamo stati avvertiti. A molti che lo intervistavano e rincorrevano aveva detto “guarda che i prossimi siete voi”. Confesso che – pur condividendo diverse ragioni della sua bassa … Continua a leggere→

Luca Sofri sul discusso articolo del Corriere che attribuisce a Renzi la frase "Pronto per fare il remier" Continua a leggere→

L’ho scritto altre volte ed è un tema su cui passo spesso: ma io sono davvero convinto di una grossissima responsabilità dei media più seguiti nelle condizioni disastrose dell’Italia e della sua politica, e di conseguenza convinto che se non … Continua a leggere→

Gli editori hanno scelto inaspettatamente Natalie Nougayrède: potrebbe essere il primo direttore donna (ma serve il voto della redazione)

L'amministratore delegato ha presentato un piano che prevede 800 esuberi, la chiusura di 10 periodici e la vendita della sede di via Solferino, tra le altre cose

Testata per testata, il punto della situazione su crisi, licenziamenti, cassa integrazione, prepensionamenti e assunzioni (pochissime) nei quotidiani

A chi è curioso e profano dei meccanismi dell’informazione può raccontare qualcosa questa operazione trasparenza dell’agenzia di stampa AgenParl che ha messo online i suoi tariffari per far produrre e circolare comunicati e proclami dei candidati alle elezioni. Che spiega … Continua a leggere→

Nelle ultime settimane l’informazione italiana sembra aver scoperto il fact checking, con quella solita approssimazione modaiola che da noi si sostituisce all’innovazione o al miglioramento strutturale di cose che non funzionano. Quindi il fact checking è diventato qui un aspetto … Continua a leggere→

La storia di uno dei più famosi blogger al mondo, che ha deciso di lasciare il grande sito che lo ospitava e mettersi in proprio, facendo pagare (poco) i lettori

Il Guardian ha scelto le dieci storie da tenere d'occhio quest'anno, dalle elezioni in Italia e Germania alla sperata invasione di turisti in Irlanda

Confesso che per qualche minuto ho temuto che quello in prima pagina su Repubblica fosse l’ennesimo pezzo che – a partire dal falso video dell’aquila e del bambino a Montreal – opponeva la scarsa affidabilità del web alla serietà dei … Continua a leggere→

Lo storico quotidiano di destra da oggi non uscirà più in versione cartacea

Il 2012 è stato l'anno peggiore da quando Reporters sans frontières ha pubblicato il suo primo bilancio, nel 1995: 88 giornalisti uccisi

Il sito del Festival del Giornalismo di Perugia ha pubblicato un utile riassunto delle tendenze del giornalismo americano, tratte dalle considerazioni di alcuni siti specializzati. Tra le altre interessanti cose, incollo il passaggio che ha molto a che fare con … Continua a leggere→

I giornali pubblicano cose false e non verificate con grande frequenza, si sa. Quelli italiani in particolare. Nelle situazioni concitate, poi, la quantità di notizie inesatte che vengono precipitosamente date per certe cresce a dismisura. Ieri, sulla strage di Newtown, … Continua a leggere→

Li elenca Giovanni De Mauro su Internazionale di questa settimana

Sto studiando da un po’ con curiosità gli sviluppi contemporanei di quella parte di contenuti giornalistici che un tempo erano chiamati “pubbliredazionali” e oggi sono diventati una cosa molto più complessa e importante all’interno dei quotidiani. Diciamo che il settore … Continua a leggere→
