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  • giovedì 14 Febbraio 2013

La direttrice designata di Le Monde

Gli editori hanno scelto inaspettatamente Natalie Nougayrède: potrebbe essere il primo direttore donna (ma serve il voto della redazione)

Il quotidiano francese Le Monde potrebbe essere diretto per la prima volta dalla sua fondazione da una donna. Dopo diverse settimane di rinvii, i tre proprietari di Le Monde – Xavier Niel, Matthieus Pigasse e Pierre Bergé – si sono accordati sul nome della 46enne Natalie Nougayrède per sostituire Erik Izraelewicz, morto improvvisamente lo scorso novembre dopo un malore durante una riunione di redazione. Per la conferma dell’incarico Nougayrède dovrà ottenere il voto favorevole di almeno il 60 per cento dei giornalisti della redazione: il voto è previsto per fine marzo.

Nel comunicato ufficiale, pubblicato dal sito di Le Monde mercoledì 13 febbraio, si legge:

«I tre azionisti contano su di lei, sul suo rigore, entusiasmo e professionalità per lavorare con le redazioni di Le Monde e di lemonde.fr, allo scopo di perseguire e accelerare le iniziative editoriali avviate da Erik Izraelewicz che hanno permesso un aumento stabile della diffusione del quotidiano, il successo del suo settimanale M e lo sviluppo eccezionale dei suoi contenuti su tutti i supporti digitali»

Natalie Nougayrède ha iniziato a lavorare per Le Monde nel 1996. È stata corrispondente a Mosca e poi redattrice degli esteri. Nel 2005 ha vinto il prestigioso premio Albert Londres, riservato ai migliori giornalisti francofoni, per i suoi reportage dalla Cecenia.

La sua nomina è stata inaspettata. Natalie Nougayrède non aveva mai ricoperto ruoli direttivi all’interno del quotidiano e non corrispondeva al “profilo economico” che si pensava fosse richiesto dalla proprietà. Inoltre aveva presentato la sua candidatura all’ultimo momento, risultando fin da subito sfavorita rispetto agli altri tre candidati interni, Alain Faujas, Franck Nouchi e Arnaud Leparmentier. Sembra che Nougayrède abbia beneficiato di un disaccordo tra gli azionisti, che erano divisi tra Leparmentier e Nouchi, e che sia riuscita a impressionare favorevolmente la proprietà del quotidiano durante il colloquio che ha preceduto l’annuncio della nomina.

foto: ERIC CABANIS/AFP/Getty Images