Il Post al Salone del Libro di Torino
A raccontare le cose che facciamo, a salutarsi, a vedere quelle che fanno gli altri

A raccontare le cose che facciamo, a salutarsi, a vedere quelle che fanno gli altri

«Prima ci furono l’Heysel, l’Aids e Chernobyl. Poi arrivò il 22 giugno 1986 e il 55° minuto di Argentina-Inghilterra. Da quando esiste YouTube ho rivisto quel gol migliaia di volte, moltissime con la radiocronaca leggendaria di Victor Hugo Morales, il canto di un invasato davanti a un miracolo. “Barrilete cosmico, ¿de qué planeta viniste?”, “Aquilone cosmico, da quale pianeta sei venuto?"»

«Perché ogni generazione adulta ripete lo stesso schema di sfiducia verso le generazioni più giovani? Si potrebbe parlare di nostalgia selettiva o di capro espiatorio collettivo, ma anche di qualcosa di meno facile da ammettere, il risentimento mascherato da preoccupazione. Una forma di invidia, forse?»

«Se sarà una buona camminata si capisce al risveglio, si capisce da come mi sento, da come sento le gambe e i reni. Mi sveglio prima dell’alba e ho bisogno di strade buie e deserte, non sopporto la compagnia e la luce al mattino»

«Nel caso avesse ragione, nel caso avesse torto, è allo stesso modo un conforto sapere che qualcuno la pensa ancora così»

«Vent'anni fa ho passato un’intera giornata con Bernardo Bertolucci a parlare di “Novecento”. Mentre a Parma si inaugura una grande mostra sui cinquant’anni del film, un’ipotesi sul modo in cui la differenza di classe entrò nella sua vita e in quella della sua famiglia»

«Negli ultimi anni si sono moltiplicati i memoir familiari, spesso modellati come rese dei conti. Ma quand’è cominciato questo modo di raccontare che privilegia l’aneddotica privata rispetto ai grandi romanzi sociali?»

Le più belle della storica collana Oscar Mondadori sono state selezionate e raccolte in un libro-calendario

«Avete mai osservato una mosca, attaccata al vetro della finestra, mentre ronzando spreca inutilmente tutte le sue energie per attraversarlo?»

Anche questo dicembre il Post partecipa al weekend toscano di libri e librerie curato da Luca Sofri

La consueta lista di libri letti e apprezzati dalla redazione, per quelli a cui piace donarli e riceverli

«È da quando ho visto il film che, da veneta, rifletto su come la trasformazione del paesaggio sia stata raccontata nell’immaginario letterario e (più raramente) cinematografico»

«Nel mio caso per fortuna non c’erano statue da tirar giù come per Nerone o Caligola (o Saddam Hussein) e mi rifiuto di credere che ora mi chiamino, come si dovette per anni fare in Argentina, “tirano prófugo” o “dictador depuesto”. Eppure da qualche giorno mi chiedo cosa significhi per me essere oggetto di una minuscola forma di “damnatio memoriae”»

«Nel 1999, quando “...Baby One More Time” fu il disco più venduto, avevo i capelli rasati e cacciavo lucertole col mio vicino di casa. Stavo rifiutando il suo modello di femminilità o cercavo di aderire a quello maschile?»

Da giovedì a Torino tante occasioni per parlarsi e vedersi alla più importante fiera italiana di libri

Al posto giusto al momento giusto

Un po' di numeri dalle classifiche dell'anno appena finito, per farsi un'idea e trovare sorprese e conferme

Il 22 e il 23 giugno a Novara, per fare giornalismo dal vivo e parlare di come vanno le cose: con la redazione del Post e con ospiti e amici

Tra l'8 e il 10 marzo torna il festival tra le colline toscane curato da Luca Sofri e in collaborazione col Post
