Perché venerdì non escono i giornali
C'è uno sciopero nazionale dei poligrafici, cioè gli impiegati e i tipografi che lavorano per i giornali ma non sono giornalisti

C'è uno sciopero nazionale dei poligrafici, cioè gli impiegati e i tipografi che lavorano per i giornali ma non sono giornalisti




Sono stati annunciati licenziamenti collettivi in base a una legge mai applicata al settore dell'editoria, e nonostante l'agenzia di stampa non sia in crisi



Il Post rimane aggiornato nella seconda giornata di protesta della categoria, ma pubblica il primo di una serie di articoli sul mancato rinnovo del contratto nazionale



Secondo l'INPS, Citynews e Ciaopeople applicherebbero contratti scorretti e pagherebbero meno contributi ai loro giornalisti


La redazione aderisce allo sciopero nazionale dei giornalisti, non contro l'azienda ma per il mancato rinnovo del contratto nazionale

Gli editori e il sindacato dei giornalisti hanno posizioni molto lontane su come modificarlo: è la ragione dello sciopero nazionale che si è tenuto venerdì


Secondo il Manifesto il governo ha intenzione di tagliare o eliminare anche quelli relativi al 2013, mettendo così in pericolo immediato diverse testate

Negli ultimi mesi i dati sulla chiusura delle edicole sono tornati ai livelli pre-pandemia, e al momento non sembrano esserci soluzioni

Ovvero: perché è una perdita di tempo protestare contro il nuovo tariffario minimo e cosa bisognerebbe chiedere (un discorso che non riguarda solo i giornalisti)

Oggi soprattutto libri, ma ci sono stati oggetti e invenzioni varie, tra i "collaterali" che aiutano a rimpinguare i bilanci in crisi
