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  • lunedì 27 Aprile 2020

La procura di Bari ha iniziato il sequestro di decine di canali Telegram che pubblicano illecitamente copie di giornali

La procura di Bari ha iniziato il sequestro preventivo di alcuni canali della piattaforma di messaggistica Telegram, su cui sarebbero circolati illecitamente copie di giornali e riviste in formato digitale. Repubblica scrive che i canali oggetto della richiesta sarebbero 19, mentre la Gazzetta del Mezzogiorno parla di “almeno 17 canali”.

I gestori dei canali, la cui identificazione sarebbe ancora in corso, sono accusati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore. L’iniziativa della procura di Bari arriva dopo che nei giorni scorsi la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) aveva chiesto all’Autorità garante delle comunicazioni (AGCOM) di sospendere Telegram in tutta Italia a causa della circolazione di giornali e riviste in modo illecito. Il danno stimato dalla FIEG per gli editori dei giornali è di 670mila euro al giorno (anche se è un calcolo che dà per scontato che senza Telegram gli utenti avrebbero acquistato le copie regolari dei giornali).

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Repubblica scrive che «è stato dato mandato ai finanzieri di chiudere i canali e, in caso di mancata collaborazione di Telegram, di chiedere ai provider che operano sul nostro territorio di impedire l’accesso ai canali o all’intero server di messaggistica, il che significherebbe l’impossibilità in Italia di accedere alla app di Telegram».

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Telegram è stato fondato nel 2013 dai fratelli russi Nikolaj e Pavel Durov, già fondatori del social network russo VK. Attualmente la sede della società è a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Di recente l’applicazione ha detto di aver raggiunto i 400 milioni di utenti attivi al mese. Non ci sono dati disponibili sugli utenti italiani, ma l’app di Telegram risulta tra le più scaricate sia sui telefoni iPhone che Android. Per fare un paragone, WhatsApp, l’app di messaggistica più popolare al mondo, ha circa 1,5 miliardi di utenti attivi al mese.

(Carl Court/Getty Images)