“Fate del mio libro ciò che vi pare”
La scrittrice Elena Ferrante (cioè chi si firma così) accetta a modo suo la candidatura al premio Strega proposta da Roberto Saviano

La scrittrice Elena Ferrante (cioè chi si firma così) accetta a modo suo la candidatura al premio Strega proposta da Roberto Saviano

Dal successo internazionale "La ragazza del treno", a "L'amica geniale" di Elena Ferrante, al manuale della giapponese Marie Kondo su come ordinare la casa

Gli audiolibri del commissario Montalbano, un romanzo di Elena Ferrante e un podcast sul diabete di tipo 1, tra le altre cose

Sulla Stampa Paolo Di Paolo commenta il successo americano della scrittrice (o scrittore?) e critica l'insistenza sullo pseudonimo misterioso


Come un'ipotesi data per poco plausibile da un blog letterario è diventata un titolo assertivo su alcuni giornali italiani

Per diversi americani sì, e ne hanno scritto e discusso: gli editori ne difendono "l'ironia"

Ognuno dei 4 romanzi della saga napoletana sarà una stagione composta da otto episodi; non si sa ancora quando e dove verrà trasmessa

È il più importante premio letterario britannico, che seleziona i migliori romanzi al mondo tradotti in inglese

Un’autrice italiana spiega ai lettori di Quartz come mai i quattro romanzi sono più stimati negli Stati Uniti che in Italia


La casa editrice E/O ne ha diffuso l'incipit senza però rivelarne il titolo


Ci sono due temi che trovo avvincenti intorno alle chiacchiere da macchinetta del caffè su chi sia Elena Ferrante, detto con grande rispetto e complicità [Continua]



Per l'agenzia di stampa è Robin Gunningham, come si dice da molti anni, solo che avrebbe cambiato il nome in David Jones

«Lei era Roma per me: sorrideva pur essendo triste, gli occhi bistrati e chiarissimi. Il suo corpo mi pareva il corpo della città. Era facile riconoscerla nelle sue canzoni, era evidente che le paillettes e i foulard, gli abiti fuori misura coincidessero con le contraddizioni e la pietas della città. La tragedia della donna che si butta nel Tevere per un amore finito in "Barcarolo romano" racconta lo stesso fiume che abbraccia l’Isola Tiberina e l’ospedale Fatebenefratelli, dove sono nate generazioni di romani. A me sembra che finché Roma è rimasta "india, pigra e furba" come il padre di Gabriella Ferri, lei, come tutte le maschere, non ha avuto bisogno di presentazioni perché il luogo da cui veniva era la sua vera identità. Ma dopo l’inizio e la consacrazione, è arrivata la consapevolezza, il timore di ritrovarsi alla fine di un percorso»

