Tra luglio e settembre l’economia degli Stati Uniti è cresciuta del 4,3 per cento: è il dato più alto negli ultimi due anni


Dopo la condanna definitiva, la destra cerca un nuovo candidato da opporre a Lula nelle presidenziali del 2026


Gli garantirà più di un terzo dei deputati, rafforzando molto i suoi poteri, nonostante i recenti scandali e i problemi economici

Il presidente argentino soffre nei sondaggi ma può puntare a guadagnare qualche seggio in parlamento, e non sarebbe poca cosa

La Cina sta per scalzare il Giappone dal secondo posto nella classifica delle potenze economiche mondiali

Non hanno a che fare solo con la sicurezza contro gli attacchi di al Shabaab, spiega il New York Times

Era vicedirettore generale e fino a ieri non era dato per favorito

Il viaggio di Foreign Policy nel paese europeo che ha il più alto PIL pro capite del mondo, il più basso indice di felicità e una democrazia che è una barzelletta

Il settore manifatturiero è in contrazione per il terzo mese consecutivo, l'inflazione è in crescita: in parte è una buona notizia, in parte è una cattiva

Dopo l'accordo di ieri le borse hanno reagito benissimo e i leader sono soddisfatti, ma molti commentatori rimangono scettici sul lungo termine

Ieri sera ha presentato al Congresso una manovra da 450 miliardi di dollari, e "basta col circo della politica"

Una delle tre donne premiate oggi col Nobel per la Pace è un capo di Governo in piena campagna elettorale, in Liberia

Il punto della situazione sulla perdita di petrolio nel Golfo del Messico

Gli Stati Uniti puntano sulla tecnologia per aiutare i dissidenti iraniani, ma secondo alcuni analisti si tratta solo di cyber-ottimismo

Ecco perché la Cina tiene in pugno l'economia degli Stati Uniti, e un po' anche la nostra

Il commento dell'India Editor del Financial Times Online sulla manifestazione di ieri a Delhi

È molto legato a quello di Erdogan, che tra una settimana diventerà primo ministro per la terza volta consecutiva

Ieri è scaduto il termine per presentare le candidature, che sono tre: Christine Lagarde e i capi delle banche centrali di Israele e Messico
