Uno che si chiamava Dino Risi
Alla ricerca dell'essenza degli anni Sessanta, dieci anni dopo la scomparsa del regista che seppe dipingere come nessuno quel decennio [Continua]

Alla ricerca dell'essenza degli anni Sessanta, dieci anni dopo la scomparsa del regista che seppe dipingere come nessuno quel decennio [Continua]

Passati a fare moltissime cose, dai film con Dino Risi ai libri con Mondadori, passando per le quindici edizioni del talk show "Harem"

Il comico francese che fece un film con Beppe Grillo e si candidò alle elezioni presidenziali del 1981



Oltre che attrice in film come “Il sorpasso”, era stata anche presentatrice tv, scrittrice e cantante: aveva 77 anni

Chiudendo la fase thriller e segnando il suo passaggio all'horror, il genere per cui è conosciuto in tutto il mondo

Una delle più famose e amate attrici italiane, aveva appena compiuto 100 anni

Un piccolo film veneto – molto veneto – sta andando bene in tutta Italia ormai da settimane

Anche quando la Corte costituzionale contraddice il ministro per gli Affari regionali, lui rimane ottimista

Non lo fanno i film d'autore e per le commedie è solo un espediente: per questo quando succede si nota

E quindi è il caso di vedere o rivedere oggi i suoi personaggi più amati e famosi, dalla Signorina snob alla sora Cecioni

Le scene più memorabili del primo film di Carlo Verdone, in cui fece (quasi) tutto Carlo Verdone

Che nacque il 15 giugno del 1920, e diventò simbolo di un sacco di cose


Uno dei più grandi attori italiani di sempre morì vent'anni fa, dopo aver fatto sia "Riso amaro" che "L'armata Brancaleone", e aver letto sia Dante che le etichette dei capi delicati

In TV o su qualsiasi altro schermo, visto che bisogna stare in casa

Storia di come in politica giri da sempre l'accusa di favorire «conventicole», persone di fiducia e familiari

«L’Italia non fa assolutamente nulla per valorizzare il cinema del suo passato. L’estrema difficoltà oggi nell’organizzare una retrospettiva completa è figlia di una storica sottovalutazione. A metà anni Settanta l’avvento selvaggio delle tv private fece fallire gran parte dei distributori italiani. I diritti dei vecchi film furono messi all’asta e acquistati per poche lire da pochi imprenditori all’epoca considerati quasi malati di mente. Il risultato è che oggi, spesso, per proiettare un film o uno spezzone ci si sentono chiedere cifre assurde o si risale a società non più reperibili, perché non esistono più»
