Dylan contro Gozzilla


«1. Leggere almeno trenta libri; 2. Andare in palestra tre volte a settimana; 3. Non dare più soprannomi alle persone; 4. Scrivere più spesso al mio caro amico il Vez; 5. Ignorare la Latex e il suo gruppo; 6. Guardare film e serie TV in inglese; 7. Non fare più liste».

Senza averlo detto a nessuno, all'inizio degli anni '90 Dylan ha definitivamente smesso di scrivere canzoni. Non è un problema. [Continua]

Streaming, playlist, nostalgia e altri elementi alla base della fruizione contemporanea della musica li stanno rendendo in certi casi superati come strumento di catalogazione

Il nuovo secolo avrebbe dovuto portarci i telefonini coi tasti più piccoli, Berlusconi di nuovo a palazzo Chigi, e un brutto disco di Dylan [Continua]

Cari dylaniti, ci siamo. Mi aspettavate al varco, vero? Per mesi mi sono preso gioco delle vostre ossessioni: munito di poco più che Wikipedia e Spotify [Continua]


50 anni fa i Beatles sono finiti, ma come? Qual è l'ultima canzone dei Beatles? È un discorso complicato

Tony Boy, Artie 5ive e altri rapper arrivati nella top 10 del 2025 di Spotify senza che chi ha più di trent'anni se ne accorgesse

Una selezione di cantanti con successi enormi in parti del mondo che non sono la nostra

I padiglioni e le opere più interessanti da vedere alla Biennale di Venezia, tra scelte inusuali e letture di brani del Capitale di Marx

Le canzoni, i dischi e gli artisti più ascoltati dell'anno, il giorno in cui si è ascoltata più musica e le nuove cose che stanno andando meglio

Per finire in testa tra i più ascoltati, sempre più artisti regalano i dischi a chi compra gadget, biglietti per i concerti o anche pizze

E se per qualche motivo vi è sfuggito negli ultimi anni, in cui è diventato uno dei cantanti italiani più apprezzati e ascoltati

Nato da due amiche nel 2018, è diventato uno dei programmi più ascoltati negli Stati Uniti e nel mondo, e ci è andata anche Kamala Harris

Sul governo che più ha aumentato le tasse negli ultimi dieci anni, sulla stramba estate di Victor Wembanyama, e su cosa dicono i leader quando pensano di non essere ascoltati



I “fuorionda” sono frequenti e spesso sconvenienti: qualcuno dice che un collega «è un bugiardo», altri che i problemi della NATO partono dalla cucina
