Zigulì, un libro e un figlio “in sequenza casuale”
La storia di Moreno, bambino handicappato, e di suo padre: che le racconta con poche reticenze, "con parole che di solito non si dicono"

La storia di Moreno, bambino handicappato, e di suo padre: che le racconta con poche reticenze, "con parole che di solito non si dicono"

Ha compensato molto più del previsto la scarsità di grandi film americani, e non è tanto merito di Checco Zalone

Le regole per chi studia e per chi lavora e per chi vuole andarci per studiare e lavorare

Nel mondo aprono sempre più sale, e i film girati appositamente sono diventati un investimento sicuro e redditizio

Nel nuovo numero di The Passenger, la scrittrice Blandine Rinkel racconta la durezza e i pregiudizi della capitale francese contro la provincia

E cosa fa il "registrar", che ne deve garantire la sicurezza negli spostamenti, dentro e fuori dal museo

Lo chef israeliano è da anni tra i più influenti al mondo grazie ai suoi piatti e agli ingredienti tipicamente mediterranei, resi popolari con i ricettari e Instagram

Scelte dal New York Times: una sorpresa da Louis Vuitton, un grande rave, un mercatino delle pulci parigino e il buon giornalismo che va di moda

Con parecchie difficoltà per via della mancanza di clienti e delle norme di distanziamento fisico, e con qualche soluzione creativa

Attualmente è l’unico paese dove è possibile farlo e non è un caso: chi l’ha provata dice che è un po’ strana, ma buona

L'Anonima Impresa Sociale gestisce il Post-Modernissimo a Perugia e altre due sale in provincia che avevano chiuso, e che oggi sono centri culturali assai frequentati

È in libreria Cambiocampo, il libro che racconta cosa è cambiato nel tennis maschile

Alessandro Piperno riflette sulla versione di noi che spacciamo agli altri, e a noi stessi, a partire da una giornataccia in università


Tra cui una scatola rompicapo, una corda da tutti i giorni, un coltello per persone avventurose e uno per fare bella figura con gli ospiti

La chiusura del Noma ha acceso un dibattito sulla sua sostenibilità economica ed etica, e circola un po' di pessimismo

«Avevo tredici o quattordici anni quando smisi di mangiare carne e uova. Ho meditato a lungo sui possibili motivi della mia repulsione e oggi trovo plausibile che la causa scatenante sia stato l’odore di carne cruda della macelleria in cui andavo con mia nonna. Anche Erik van Loo, lo chef del Bistro in vitro, il ristorante di Amsterdam che ha un menu basato sulla carne coltivata, racconta di un macellaio: suo padre»


ENI ha pubblicato una raccolta di articoli di Gadda, Sciascia, Primo Levi, e di fotografie, tratti dalla sua storica rivista "Il gatto selvatico"
