I tweet della CIA sull’uccisione di Osama bin Laden
Ha fatto una finta diretta per l'anniversario dell'operazione di cinque anni fa in Pakistan, attirandosi molte critiche

Ha fatto una finta diretta per l'anniversario dell'operazione di cinque anni fa in Pakistan, attirandosi molte critiche

Il New York Times ha raccontato le storie delle 4 persone che in gran segreto stilarono gli argomenti legali a giustificazione del raid di Abbottabad

Gli Stati Uniti hanno confermato che esistono ma che non renderanno pubblica la lista (e non è certo che l'ex leader di al Qaida li guardasse)

È molto diversa dalla versione ufficiale e la sostiene un importante giornalista americano, ma è ritenuta traballante e senza prove

Non sostengono né smentiscono una volta per tutte la controversa tesi di Seymour Hersh, ma forniscono qualche dettaglio in più

No, spiega il Washington Post confutando un recente e molto discusso articolo del New York Times magazine

Sono state mostrate per la prima volta durante il processo contro un terrorista di al Qaida a New York: sono state scattate nel 1996 da un giornalista palestinese

Aimen Dean ha raccontato a BBC i suoi primi anni di jihad in Bosnia, compreso il giuramento a Osama bin Laden, e come poi cambiò idea e lavorò per i servizi segreti britannici

Lo ha raccontato il Guardian in un lungo e interessante articolo: c'entrano la morte di bin Laden e grandi difficoltà economiche

«Avrei potuto ucciderlo, ma avrei dovuto distruggere una piccola città chiamata Kandahar in Afghanistan e uccidere 300 donne e bambini innocenti. A quel punto non sarei stato migliore di lui»

Fu progettato dal creatore dei giocattoli G. I. Joe per influenzare le popolazioni pakistane e afghane, ma non se ne fece nulla


Sulaiman Abu Ghaith divenne il responsabile della propaganda di Al Qaida dopo l'11 settembre del 2001: è stato riconosciuto colpevole, rischia l'ergastolo

Fu l'assassinio di un capo di Hezbollah, nel 2008, con la collaborazione del Mossad: lo ha raccontato il Washington Post



Pete Souza seguì il presidente statunitense per i due mandati, raccontandoli con immagini che si ricordano ancora oggi

Le prime con un sindaco musulmano e con sette momenti di silenzio anziché sei come al solito

Lo ha detto il presidente statunitense Joe Biden, in un'intervista molto critica nei confronti del governo israeliano
