I tweet della CIA sull’uccisione di Osama bin Laden

Ha fatto una finta diretta per l'anniversario dell'operazione di cinque anni fa in Pakistan, attirandosi molte critiche

Nella serata di domenica 1 maggio, la CIA ha raccontato su Twitter l’operazione che cinque anni fa portò all’uccisione di Osama bin Laden, con un racconto in tempo reale come se il raid in Pakistan stesse avvenendo in diretta. L’annuncio dell’iniziativa, che è stata molto criticata, è stato dato con un tweet alle 19:22 di sera (ora italiana), cui sono seguiti numerosi altri messaggi con la finta cronaca in diretta dell’operazione.

La CIA ha contrassegnato ogni tweet della sua cronaca in differita con l’hashtag #UBLRaid (“Usama Bin Ladin Raid), che però non ha aiutato molto gli iscritti a Twitter a capire che cosa stesse accadendo. In alcuni tweet non c’erano inoltre chiari riferimenti all’operazione di cinque anni fa ad Abbottabad, in Pakistan, dove bin Laden fu trovato e ucciso in un complesso in cui si nascondeva da tempo. In molti hanno quindi pensato che la CIA stesse raccontando in diretta una nuova operazione di spionaggio. Altre critiche sono state indirizzate all’account per avere utilizzato la frase “per celebrare i cinque anni dell’operazione legata a Osama bin Laden”, ritenuta poco rispettosa per un raid in cui morirono diverse persone.

Nonostante le critiche, la CIA ha proseguito per ore la cronaca degli eventi, menzionando diversi altri account ufficiali del governo statunitense su Twitter, compreso quello del presidente.

Molti utenti hanno risposto ai tweet della CIA chiedendo di interrompere la finta diretta e definendola imbarazzante; altri hanno preferito dire come la pensavano con una GIF animata.

La CIA è su Twitter dal 6 giugno del 2014, quando pubblicò un tweet autoironico sulla sua presenza online, utilizzando una formula di rito usata spesso dal suo ufficio stampa: “Non possiamo confermare né smentire che questo sia il nostro primo tweet”:

In quasi due anni di presenza sul social network, la CIA ha pubblicato diverse informazioni desecretate su varie attività d’indagine svolte anni fa, tweet per ricordare agenti e militari morti durante particolari operazioni, e altre curiosità come immagini provenienti dal suo “museo online” di cimeli.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.