Come far durare i propositi di inizio anno
L’aspirazione a cambiare abitudini a cominciare dal 1° gennaio ha origini antiche ma presenta un alto rischio di fallimento: meglio cominciare subito

L’aspirazione a cambiare abitudini a cominciare dal 1° gennaio ha origini antiche ma presenta un alto rischio di fallimento: meglio cominciare subito

Alcune settimane fa è uscito un gran bel libro, intitolato “Economia e narrazioni”, scritto da Robert James Shiller, premio Nobel per l’economia [Continua]

«Comunque l’intoppo (quello che impedisce a tutto quanto di circolare, mutare, rinnovarsi) siamo noi. È la nostra ansia di accumulo, la nostra incapacità di sciogliere quegli enormi groppi che poi, a tradimento, ci prendono alle spalle, incombono, ci opprimono»

Le descrive Giacomo Papi nel suo nuovo libro "Italica", che ricostruisce il Novecento italiano attraverso 30 racconti di scrittrici e scrittori

«Questa settimana provo a mettere un poco di ordine. Disciplina affascinante, a proposito della quale diversi libri (anche best seller come quello di Marie Kondo) tentano di dare indicazioni utili»


Un estratto da "Breve storia della letteratura rosa", che racconta com'è cambiato il genere letterario e l'immagine della donna in due secoli

Emanuele Felice spiega su Repubblica le cose che oggi mancano a Renzi (una ce l'aveva, con le altre è andato così e così)

Lo spettacolo di Roberto Bolle e tanti film, da "Come d'incanto" a "Il socio"

«“Il rapporto Hite”, il libro che la rese famosa, è un’inchiesta sulla sessualità femminile, lunga oltre cinquecento pagine e a cui partecipò un numero incredibile di donne. Tra le domande si trovano: “Hai orgasmi?”, “Che importanza ha la masturbazione?”, “Provi mai dolore?”. Fu un immediato successo, anche se fu oggetto di una vera persecuzione mediatica»

Tra cui un breve saggio di Foster Wallace sulla musica rap, racconti erotici che non avrebbero dovuto essere pubblicati e un podcast per immaginare i giorni che ci aspettano

«Tra i titoli di maggiore successo in Gran Bretagna nei primi mesi della Seconda guerra mondiale c’era il libro scritto da una filosofa oggi dimenticata, ma che bisognerebbe ricordare: Susan Stebbing. All’uscita, nel 1939, "Thinking to Some Purpose" era stato ignorato. Divenne un bestseller in poco tempo perché sembrò particolarmente adatto per affrontare quello che stava accadendo. Secondo l’autrice per difendere la democrazia in Europa bisognava imparare a pensare in modo chiaro»

Caterina Bonvicini spiega sull'Espresso che contano le posizioni di mezzo, e i libri che magari vendono poco ma a lungo

«Se fin dagli inizi del secolo scorso la cultura della città pare aver smussato gli spigoli dello stigma della malattia mentale, oggi questo insistere su “Trieste-la repubblica dei matti”, “Trieste, se no xe mati no li volemo” sta riducendo un lungo e sofferto percorso a slogan, la città a brand e la pazzia a vezzo, e questo non mi convince affatto. Mitizzare è un modo come un altro, solo apparentemente più nobile, per svuotare di significato la storia e le persone che hanno fatto la storia»

Che questo mese sono un bel po' di audiolibri, tra gialli, racconti, poesie, romanzi, saggi e libri per bambini

E l'errore di utilizzare modelli matematici per comprimere in formule ed equazioni il comportamento umano [Continua]

E di come per secoli è stata considerata disdicevole e repressa, con un gran lavoro di medici, filosofi e teologi

Nanni Moretti, Alberto Angela e un paio di talent, se stasera rimanete a casa

«Siamo tutti con le gambe a cavallo di questo cratere. Per evitare di spostare il piede sbagliato e finire per tornare a voltarci indietro e rifiutare il presente che già è qua, per capire se possiamo accompagnare il vecchio che è in noi verso la rivoluzione digitale senza che si senta solo e arrabbiato, dobbiamo fare lo sforzo giusto, ovvero guardare il film in lingua originale e sforzarci di leggere i sottotitoli. In senso metaforico, si intende»
