In Israele si torna a votare
Per la seconda volta in pochi mesi, a causa del litigio fra due partiti nella coalizione di Netanyahu

Per la seconda volta in pochi mesi, a causa del litigio fra due partiti nella coalizione di Netanyahu

Più di un mese dopo le elezioni il primo ministro uscente Netanyahu non ha ancora trovato un accordo con i suoi alleati e ora propone di tornare al voto


Il Likud, il suo partito, ha ottenuto gli stessi voti di quello del suo avversario politico Benny Gantz, ma dovrebbe comunque riuscire a formare il nuovo governo

I sondaggi dicono che sarà una gara a due – Benjamin Netanyahu contro Benny Gantz – ma molto dipenderà dalle alleanze post-elettorali


Il procuratore generale ha accolto le raccomandazioni della polizia accusandolo di corruzione, frode e violazione di fiducia: e ora?

Storia di Tzipi Livni, delle sue idee di sinistra quando tutta la politica israeliana andava a destra, e di un ritiro che era nell'aria da un po'

I due principali avversari del primo ministro Netanyahu, i centristi Benny Gantz e Yair Lapid, hanno annunciato che fonderanno i loro partiti e si presenteranno insieme

È stato fondato dal popolare ex capo dell'esercito Benny Gantz, e a lungo termine potrebbe impensierire quello di Netanyahu

Ad aprile, cinque mesi prima del previsto: erano nell'aria da un po' a causa della fragilità del governo di Netanyahu

Il primo ministro israeliano è diventato sinonimo di potere e stabilità, ma potrebbe essere presto incriminato per corruzione e frode: con le elezioni dietro l'angolo


Né Hamas né Israele, che si sono fermati dopo essersi bombardati a vicenda per alcune ore: cos'è successo?

Si chiama Ayelet Shaked, ha 42 anni, non è religiosa ma è molto nazionalista: si parla di una sua candidatura alle prossime elezioni


Ha alimentato le voci sulle elezioni anticipate in Israele, spaventando alleati ed elettori, per rafforzare la sua posizione, e poi ne è venuto fuori: ma quante volte ancora potrà farlo?


«Signor Zarif, lo riconosce? Dovrebbe: è suo», ha detto a Monaco di Baviera

Il primo ministro israeliano rischia l'incriminazione per corruzione e abuso di fiducia, ma potrebbe non essere sufficiente per rimuoverlo dal suo incarico
