Nella prima metà di febbraio le vendite di auto in Cina sono crollate del 92 per cento a causa del coronavirus



Non avranno effetti diretti sui consumatori americani, ma nei prossimi anni cambieranno notevolmente tutto il settore, con conseguenze che potrebbero essere controverse


C'è un vivace mercato, in parte illegale, perché sono economiche e di fatto la loro circolazione è una grande zona grigia


Si è mossa per tempo e con un mix di incentivi, minacce e investimenti è diventata il più grande produttore mondiale: ora Europa e Stati Uniti devono colmare la distanza

È stata confermata la decisione provvisoria presa a luglio dalla Commissione Europea: la Germania, prima produttrice di auto in Europa, ha però votato contro

Costa meno di 20mila euro e l’ha ideata l’azienda Xpeng, che vuole fare concorrenza a Tesla: sui mercati occidentali i prezzi saranno però più alti per effetto dei dazi

Dopo aver tentato di negoziare con il governo cinese per trovare un compromesso, ha comunque deciso di applicarli per limitare la concorrenza sleale dei produttori di auto cinesi


Rispetto agli Stati Uniti (figuriamoci all'Europa) ci sono più aziende, più sperimentazioni, più servizi oltre ai taxi e molti più chilometri percorsi


In breve: è conveniente, anche se avrebbe poco senso in quasi qualsiasi altro paese, e serve anche a gonfiare i dati di crescita economica

Renault ha fatto le cose al contrario per la Twingo elettrica, contenendo i costi con un esperimento su cui c'è particolare interesse


L'azienda cinese è diventata la più grande produttrice di auto elettriche al mondo, se si includono le ibride, grazie alle scelte del suo fondatore e ad alcune circostanze fortunate

Lo ha annunciato la Commissione Europea, in risposta al problema della concorrenza sleale della Cina nel settore, come avevano già fatto gli Stati Uniti

Quando Tesla stava per fallire il governo cinese accolse i suoi stabilimenti e le offrì un nuovo grande mercato: ma a trarne i vantaggi maggiori fu l'industria locale delle auto elettriche
