Un tribunale francese ha condannato 14 persone per il coinvolgimento negli attentati di Parigi del gennaio 2015


Il 13 novembre del 2015 a Parigi l’ISIS uccise 130 persone: oggi l’organizzazione esiste ancora, ma è cambiato tutto

Ha normalizzato lo stato di emergenza e rafforzato i controlli, applicando misure restrittive in modo a volte ritenuto arbitrario e discriminatorio

Furono introdotte dopo gli attentati di Parigi del 2015, ma il loro uso oggi sembra eccessivo

«Pare che al Cafè Les Béguines, oltre a farsi le canne e spacciare, occupassero il tempo guardando i truculenti video dell’Isis con gli ostaggi decapitati o bruciati vivi. Per questo sono parecchio turbata quando ci arrivo davanti. Il locale è identico a com’era nelle foto di prima del 13 novembre 2015. È cambiata la scritta sull’insegna»

È quello che comincia oggi sugli attentati del 2015 a Parigi, con 20 imputati, 330 avvocati e 1.800 persone costituite parte civile

Il 13 novembre del 2015 nella capitale francese ci furono attentati coordinati in sei zone della città: il più grave fu quello al Bataclan, la sala da concerti dove furono uccise 90 persone

Era tra i migliori in Italia, prima di essere colpito da due proiettili negli attentati di Parigi: ha provato a tornare a giocare ma non ce l'ha fatta


Si è svolta nel cortile d’onore dell’Hôtel National des Invalides, sono stati letti i nomi delle 130 persone uccise e Hollande ha fatto un discorso solenne

Hanno spiegato che non ha più senso, dato che l'accusato degli attentati di Parigi si rifiuta di testimoniare


Le storie di medici e infermieri che hanno contribuito a salvare la vita a quasi tutti i 400 feriti che sono stati ricoverati quella notte

Tutte le cose fondamentali da sapere sulla strage e quello che è successo dopo, aggiornate e in ordine

La mappa degli attacchi, il video dei tifosi di calcio francesi che cantano la Marsigliese e le foto fuori dai locali del centro: una sintesi di quello che è successo ieri sera

Cosa si sa finora, in ordine: il ruolo di Salah Abdeslam, le molte "case sicure" in Belgio e un uomo ancora ricercato, tra le altre cose

Le cose essenziali da sapere sugli attacchi di venerdì e le notizie degli ultimi due giorni, per chi vuole rimettersi in pari

«A nome nostro e di tutti parigini, voglio dire solennemente una cosa al mondo intero»

Era ricercato per gli attentati di Parigi e ha ammesso di essere "l'uomo col cappello" degli attacchi di Bruxelles: è accusato di omicidio e terrorismo
