La faccia di Trump è un po’ dappertutto, negli Stati Uniti
Così come il suo nome: alcuni ci vedono segnali di un culto della personalità

Così come il suo nome: alcuni ci vedono segnali di un culto della personalità

C’è più scelta nella musica, nel cinema e nella letteratura, ma meno riferimenti popolari largamente condivisi

Ripartiamo dalle prime reazioni di quel 24 febbraio del 2022 per capire cosa è cambiato, in un senso o nell'altro

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Stefano Nazzi racconta di quando un aereo militare statunitense tranciò i cavi di una funivia in Trentino, il 3 febbraio 1998


È stato fatto con un software di AI dell'azienda cinese di TikTok ed è molto realistico, ma che sia davvero una minaccia è oggetto di dibattito

Per esempio in “I peccatori”, il film con più candidature di sempre, ma se ne sta parlando molto meno dell'anno scorso

Con Jacob Elordi, Milla Jovovich, Snoop Dogg, Paul Mescal e Bad Bunny

Il nuovo editore – Adelphi – li sta ripubblicando, quello vecchio – Einaudi – li ha dovuti ritirare dal mercato

Ci vuole provare e avrebbe anche qualche risorsa su cui puntare, ma farlo del tutto è pressoché impossibile



Dopo una crisi strutturale che va avanti da anni, il gruppo che possiede le principali catene ha dichiarato fallimento

Lo sostengono in molti dopo il licenziamento di un terzo dei dipendenti e lo spostamento del giornale verso posizioni sempre più vicine a Trump

Non benissimo: tra chi sostiene che abbia oscurato video poco graditi all'amministrazione Trump e le nuove regole sulla privacy


Un po’ per via dei troppi turisti, ma un po’ anche perché i veneziani sono sempre meno

Dai Ray-Ban di Top Gun ai giubbotti in pelle di Matrix, spesso la moda vista al cinema poi è diventata di moda
