Che ne sappiamo davvero di Giacomo Matteotti?
Cent'anni fa pronunciò in parlamento il celebre discorso con cui attaccò duramente il regime fascista e denunciò i brogli alle elezioni, undici giorni dopo fu rapito e ucciso perché Mussolini lo temeva

Cent'anni fa pronunciò in parlamento il celebre discorso con cui attaccò duramente il regime fascista e denunciò i brogli alle elezioni, undici giorni dopo fu rapito e ucciso perché Mussolini lo temeva

Le frasi captate casualmente in giro attraggono perché possono essere segni a metà tra il rito e l'imprevisto

Alla vigilia del terzo anniversario del colpo di stato, il regime sembra in difficoltà: a nord e ovest molte città sono in mano ai ribelli, e la birra dei militari non c'è

A Buenos Aires tutti vendono calze, ci sono cambiavalute a domicilio e i prezzi, quindi il mondo, non sembrano avere una logica

Artur fa l'elettrauto per i lanciarazzi, Bodgan combatte nel reggimento Kraken, Viktor e Alina pascolano le loro mucche al fronte

Nella discussione sui modelli affettivi non si parla mai di programmi scolastici, eppure nelle antologie ci sono solo fanciulle morte o perdute

Come molte altre città si sta riorganizzando in funzione del turismo, fratello minore del capitalismo

Piccolo problema: si devono vedere sia il principe Harry che il ghostwriter che ha scritto il suo libro e firma l'articolo, entro dopodomani

È un processo molto lungo: tra la proposta e la commissione possono passare anni, ma per la consegna ci sono solo giorni

Criticare il presente non significa rimpiangere il passato, ma sapere che non è il migliore dei futuri possibili

Uno dei tipici trucchi argomentativi dei negazionisti è presentarsi come scettici, ma lo scetticismo era tutt'altro

Gli ascolti televisivi sono una fede: ci si crede anche se non si sa bene come funzionino, e per questo funzionano

Per capire l'arte contemporanea bisogna capire il contesto e vederla dal vero. Per esempio andare a Parigi per Mark Rothko, uno che “parlava del nulla con esattezza”

Le notifiche sui calendari elettronici hanno cambiato il nostro senso del tempo perché ci illudono che tutto si possa rinviare, ma poi arriva il 31 dicembre

Un saggio di Natale di “poetry slam” tra ragazzi detenuti dopo un laboratorio di rap (molto) e poesia (poca… ma non nessuna)

I film sono immutabili, quando ne hai bisogno si ripetono, uguali. Per questo esistono quelli di Natale. Però, poi, alla vigilia tutto può cambiare

Non dovremmo avere bisogno di definire chi si preoccupa dell'ambiente, come non abbiamo un termine per i “non assassini”. A meno di non essere extraterrestri

E con i maschi violenti: nel cinema italiano degli anni '60 la critica al patriarcato è forte, ma sempre in forma parodica

Come si usano quei segnetti che servono a leggere meglio i testi e quel che ne dicono scrittori e scrittrici

La violenza sulle donne è diffusa ovunque e stabile, ma mancano dati certi e rilevazioni serie perché le priorità sono altre
