
Ok Boomer
Una baracconata ci seppellirà
«Il mito borghese della misura e della compostezza appartiene decisamente al passato»

I fatti superati dalle opinioni
«In quanto “opinionista” sento di dover dire che l’opinione è tanto più criticabile quanto più assertiva, aggressiva, sentenziosa, quanto più travestita da certezza o peggio da dogma»

Più vecchiaia per tutti
«È una manciata di straricchi e strapotenti quella che medita di prolungare il proprio privilegio ben oltre i limiti statistici»

L’albero a cui tendiamo
«Ben prima di una cultura, cercare di dare un senso agli eventi, di metterli in ordine, di distinguere le cose giuste da quelle ingiuste, è l’istintiva reazione di chi non vuole farsi travolgere dalla piena della Storia»

Bernie Sanders ha un sogno
«Nel caso avesse ragione, nel caso avesse torto, è allo stesso modo un conforto sapere che qualcuno la pensa ancora così»

Raccontami una storia vera
«Un racconto ben fatto, che calandosi nel vivo delle cose umane non può che coglierne l’imponenza, la drammaticità e la complessità, è di per sé una cura»

In ricordo di Osso
«Chi ha un cane conosce il profondo rapporto fisico, di gesti, di contatti, di richiami, che lega ogni cane alla sua famiglia»

Il 25 aprile di noi vacche
«Cercare di estromettere la Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile è una specie di ricorrenza nella ricorrenza. Si tramanda di padre in figlio in certe famigliole politiche che io definisco, all’iraniana, i Guardiani della Rivoluzione»

Apocalittici e meschini
«Perché non mi cancellano? È perché non vogliono cancellarmi o perché non riescono a cancellarmi?»

La mia teoria del complotto
«Se c’è un momento nel quale vacilla ogni solida e ragionevole visione della società e della politica come una faccenda collettiva, nella quale ognuno di noi ha una sua parte, è questo»

Risorti si nasce
«Bisogna credere ciecamente – in qualunque altra cosa si creda, o non si creda – nelle uova»

Il momento giusto per andare in Sudamerica
«David Riondino sapeva fare tutto e tutto bene, scrivere, cantare, recitare, vincere gare di improvvisazione poetica in ottava rima, organizzare e disorganizzare palcoscenici»

Altri tempi
«Bisognerebbe inventarsi un altro dopoguerra senza passare per la guerra. Per ripartire non dalle macerie e dalla morte, ma direttamente dalla voglia di una nuova vita»

I had a bad dream
«Se un popolo si è scelto come capo quest’uomo violento e bugiardo, non sarà perché gli assomiglia, o vuole assomigliargli?»

Servono armi d’istruzione di massa
«Pensare che al “popolo” spettino, quasi per natura, la bruttezza, il malanimo e il degrado, è un fondamento del pessimismo reazionario»

Un derby tra macellerie
«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Un mercato pazzerello
«La ricostruzione di Portobello fatta da Bellocchio è impietosa. Quasi feroce: ma, temo, lucida. Un Paese di casi umani, di vicende strappalacrime, di limitata ragione e di illimitata emotività»

Blob e bolle
«Non saprei nulla di Rete 4 o Italia 1 (che nel mio palinsesto hanno lo stesso rilievo dei notiziari di Singapore) se ogni tanto non ne vedessi qualche lacerto su Blob»

Così mi distraggo un po’
«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

Il giorno che picchiano la marmotta
«Ogni tanto (e per fortuna) il già visto e il già noto, per quanto tu ci sia abituato, ti mordono la pancia come quando avevi vent’anni»









