Una canzone di Marina Allen
Che ci rotola addosso

Che ci rotola addosso

Che cresce dopo qualche ascolto, e ha dei versi che fanno girare per strada

E un’eccezione alla regola

Quella che ha resistito meglio

Compositore dei due mondi

Che racconta Gaza senza farlo notare troppo, come è abituato a fare lui

E la buttiamo in politica

Figuratevela come volete

Siamo un popolo di liceali

Di una certa dolcezza e di una innegabile asperità a suo modo danese

Vedete voi se volete dargli retta

Proprio una da andarsene, o da tornarsene

Che parla un po’ di tutto

Una che ha avuto un'infanzia da cantante folk, e infatti è finita a fare proprio quello

Quando andava ancora forte il rock

Contro l’ironia, e a favore

E troppe cose da ricordare

Minimalista e improvvisato, di un trio che si vede poco ma quando si vede è produttivo

In cerca di una parola che hanno gli italiani

Case, libri, auto, poltrone
