Cos’hanno in comune il Gladiatore, Sally Rooney e Paul McCartney
Lui, Paul Mescal, che oggi compie trent'anni e questa settimana esce al cinema con “Hamnet”

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Sono passati meno di sei anni da quando Paul Mescal è diventato famosissimo per la miniserie Normal People, tratta dall’omonimo romanzo di Sally Rooney. Oggi che ne compie trenta è stato il protagonista di film indipendenti di successo come Aftersun e di grandi produzioni hollywoodiane come Il gladiatore II. Al momento è impegnato nella promozione di Hamnet, il film di Chloé Zhao candidato a otto premi Oscar, e nei prossimi anni si dedicherà alle riprese del film in quattro parti di Sam Mendes sui Beatles, in cui sarà Paul McCartney.
Mescal fa parte di una cricca di attrici e attori irlandesi che negli ultimi anni sono diventati popolari e apprezzati per la capacità di interpretare personaggi anche molto sfaccettati. Lui, in particolare, si è distinto fin dall’inizio per il talento nell’impersonare giovani uomini vulnerabili e in contatto con le proprie emozioni, contribuendo al racconto di un diverso tipo di mascolinità.
Si è costruito una carriera attorno a quello che il Financial Times ha definito un «magnetismo discreto», e Rolling Stone ha scritto che oggi probabilmente non c’è un attore migliore di lui nell’interpretare situazioni di devastazione emotiva. Per Andrew Scott, con cui ha recitato in Estranei, il talento di Mescal e il suo successo fra il pubblico non stanno tanto nel riuscire a interpretare ruoli tristi, ma nel renderli profondi e stratificati.
Nato il 2 febbraio del 1996 poco fuori Dublino, Paul Mescal (si legge més-cal) è figlio di un’agente della polizia nazionale e di un insegnante che faceva anche l’attore. La sua passione principale durante l’adolescenza era il calcio gaelico, che abbandonò dopo essersi rotto la mandibola. Al contempo però aveva cominciato a fare teatro, una forma d’arte in cui ha raccontato di aver ritrovato lo stesso spirito di squadra e competitività.
Dopo essersi laureato alla Lir Academy, la prestigiosa scuola di arti drammatiche legata al Trinity College di Dublino, tra il 2017 e il 2018 interpretò a teatro il ruolo del protagonista del Grande Gatsby e quello di Stephen Dedalus nell’adattamento del Ritratto dell’artista da giovane del celebre scrittore irlandese James Joyce. Poi a 24 anni, nel 2020, debuttò in tv con il ruolo di Connell Waldron in Normal People.
Come Mescal, anche il suo personaggio gioca a calcio gaelico e studia al Trinity College, ma a differenza di quel che l’attore dice e mostra di sé è più insicuro e distante dalle proprie emozioni. La sua interpretazione nella serie fu estesamente lodata, e lo fece diventare famoso in pochissimo tempo. Anche se essere notato per il suo aspetto fisico durante le frequenti scene di sesso lo metteva a disagio, ha cercato di non farsi condizionare troppo, ha raccontato al Financial Times.
Dopo Normal People Mescal debuttò al cinema con La figlia oscura di Maggie Gyllenhaal, con Olivia Colman e Jessie Buckley, che ora è sua coprotagonista in Hamnet. Il film, che uscirà in Italia il 5 febbraio, racconta la storia romanzata di come William Shakespeare e la moglie Agnes affrontarono la morte di uno dei loro figli.
Hamnet è stato candidato a otto premi Oscar ma Mescal non ha replicato il successo avuto nel 2022, quando fu candidato come miglior attore protagonista per il ruolo di un giovane padre che cerca di nascondere la propria depressione alla figlia durante una vacanza in Turchia in Aftersun. Nel 2023 tornò a recitare a teatro, in Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams, interpretando il ruolo che era stato di Marlon Brando: anche in questo caso fu molto apprezzato, e vinse il premio Laurence Olivier come miglior attore, il principale riconoscimento assegnato per il teatro nel Regno Unito.
Al ruolo di Harry in Estranei – un po’ più vivace rispetto a quelli che aveva fatto fino a quel momento – seguì quello nel film Il nemico, con Saoirse Ronan, che invece fu accolto tiepidamente. Negli ultimi due anni poi Mescal è riuscito a dare una maggiore sensibilità emotiva al protagonista del Gladiatore II di Ridley Scott, ed è stato un cantante del Kentucky rurale degli anni Venti che si innamora di uno studente di musicologia in The History of Sound, con Josh O’Connor.
Paul Mescal non ha Instagram, ogni tanto scrive su X («ogni volta è un cazzo di errore», ha detto a Vanity Fair) ed è considerato uno di quegli attori umili e rilassati, che non si prendono troppo sul serio e incarnano un’alternativa all’immagine tradizionale del maschio bianco a Hollywood. Dice che fa psicoterapia, gli piace discutere delle difficoltà del suo mestiere e pur facendosi vedere spesso in pubblico resta comunque una persona riservata. Non ha mai parlato troppo né della sua relazione passata con la cantautrice statunitense Phoebe Bridgers, né di quella con la cantante Gracie Abrams, sua attuale compagna.
Dice che essere considerato un tipo stiloso lo stranisce, eppure fa parlare di sé anche nella moda, in particolare per i pantaloncini corti e sexy che ha indossato spesso sia nel tempo libero che alle sfilate. Un profilo Instagram dedicato alla catenina che indossa il suo personaggio in Normal People ha oltre 120mila follower, e adesso sembra che anche l’orecchino che porta in Hamnet stia contribuendo a far tornare di moda quelli piccoli a forma di cerchio tra i ragazzi.
In un’intervista data a Vanity Fair lo scorso novembre, Mescal ha detto che ci dev’essere un qualche tipo di compulsione artistica che lo porta a interpretare quasi sempre personaggi emotivamente complicati, e che forse ne ha abbastanza. E ha scherzato sul fatto che ora si merita una pausa anche dai ruoli di artisti famosissimi e adorati in maniera trasversale come Shakespeare e McCartney.
In un’intervista al Guardian ha accennato anche al fatto di non voler andare avanti a questi ritmi perché non vuole finire a odiare quello che gli piace fare. Mescal dice che non sa esattamente cosa farà una volte finite le riprese del film sui Beatles, ma che gli manca fare teatro e che poi vorrà dedicarsi anche alla sua vita privata. Intanto è anche coinvolto in Merrily We Roll Along, un film di Richard Linklater che racconta le vite di tre amici sui quarant’anni, andando indietro nel tempo, e che il regista sta girando nel corso di vari anni, un po’ come fece con Boyhood.
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