Matteo Lepore sarà il prossimo sindaco di Bologna

Il candidato del centrosinistra ha vinto al primo turno con il 62 per cento, come era stato previsto

Il candidato del centrosinistra Matteo Lepore sarà il prossimo sindaco di Bologna: ha vinto al primo turno contro il candidato del centrodestra Fabio Battistini, con un larghissimo vantaggio che era stato previsto dai sondaggi prima del voto. Lo scrutinio è alle fasi finali e Lepore è al 62 per cento, mentre Battistini arriverà probabilmente sotto al 30 per cento. Bologna non era una delle città su cui puntava il centrodestra, che però ha avuto risultati sotto le aspettative in diversi altri capoluoghi di regione, specialmente Milano, Napoli e Torino.

Lepore era sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle. Gli altri candidati principali erano Marta Collot per Potere al Popolo e Dora Palumbo per Sinistra Unita, che non sono arrivate al 5 per cento. L’affluenza definitiva è del 51,16, mentre nel 2o16 era stata del 59,66.

Lepore ha 41 anni, è stato assessore all’Economia nella prima giunta del sindaco uscente Virginio Merola e alla Cultura nella seconda, e ha una lunga carriera nell’amministrazione pubblica e nella politica con il Partito Democratico. La sua campagna elettorale, piuttosto partecipata, era partita con qualche difficoltà oltre un anno fa, ma una volta entrata a regime aveva poi incontrato pochi ostacoli, e infatti i sondaggi pre-elettorali lo davano ampiamente in vantaggio. A queste elezioni era sostenuto, oltre che dal M5S, da diversi altri movimenti, tra cui le Sardine.

Dopo la chiusura dei seggi, mentre lo scrutinio era in corso, Lepore è andato a messa nella Basilica di San Petronio per celebrare il giorno del santo patrono di Bologna, San Petronio appunto. Era presente anche il sindaco uscente, Merola.

Battistini invece è un imprenditore di 64 anni, vicino al mondo cattolico, ed era sostenuto da tutto il centrodestra, motivo per cui era considerato l’unico vero sfidante di Lepore. Ma già durante la campagna elettorale era dato molto in svantaggio.

Data la situazione abbastanza scontata del voto, l’unica questione della città che aveva movimentato un po’ la campagna elettorale erano state le grandi opere da realizzare. La tattica adottata da Battistini per provare a ridurre lo svantaggio era stata attirare l’attenzione facendo proposte spiazzanti, come l’eliminazione di tutti gli autovelox dal territorio del comune.

– Leggi anche: Fin dove può arrivare il “modello Bologna”