Il centrosinistra ha vinto un po’ ovunque

È arrivato nettamente primo in tutti i capoluoghi di regione tranne Trieste, ed è andato molto bene anche in quelli di provincia

Il centrosinistra ha vinto nettamente le elezioni amministrative, di cui si sono tenuti tra ieri e oggi i ballottaggi, eleggendo al secondo turno Roberto Gualtieri a Roma e Stefano Lo Russo a Torino, che tra i capoluoghi di regione si aggiungono a Milano, Napoli e Bologna le cui elezioni erano già state decise al primo turno due settimane fa. Trieste è l’unico capoluogo di regione vinto dal centrodestra: Roberto Dipiazza farà il suo quarto mandato.

L’affluenza, già molto bassa al primo turno, è arrivata al ballottaggio poco sotto il 50 per cento degli elettori, un dato commentato con una certa preoccupazione da analisti e politici. Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, il centrosinistra ha vinto a Caserta, Cosenza, Latina, Isernia, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona, Carbonia e Varese, mentre il centrodestra a Benevento, Grosseto, Novara e Pordenone.

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Il centrodestra esce male da queste elezioni: a Roma e Milano hanno perso sonoramente i candidati scelti dai leader più popolari della coalizione, cioè Giorgia Meloni e Matteo Salvini, e oltre a Trieste l’unico risultato positivo rimane la vittoria alle elezioni regionali in Calabria, ottenuta due settimane fa. In entrambi i casi i candidati, Roberto Occhiuto e Roberto Dipiazza, erano espressi da Forza Italia, il partito più debole della coalizione.

La campagna elettorale del centrodestra era iniziata molto in ritardo – per via di diverse tensioni interne all’alleanza e per la difficoltà a trovare delle persone disposte a candidarsi – e si è concentrata soprattutto sui molti inciampi di Luca Bernardo a Milano ed Enrico Michetti a Roma, entrambi semisconosciuti prima del voto. A complicare le cose, l’assalto alla CGIL di Roma dello scorso 9 ottobre e le inchieste su Fratelli d’Italia a Milano hanno concentrato molte attenzioni sulle contiguità della Lega e di Fratelli d’Italia con alcuni gruppi neofascisti.

Il Movimento 5 Stelle invece aveva già preso pochissimi voti al primo turno, e al ballottaggio è stato praticamente ininfluente.

«Il Partito Democratico oggi è rilanciato e vince queste elezioni dovunque», ha commentato lunedì pomeriggio il segretario Enrico Letta, sottolineando che il partito ha espresso il candidato sindaco in tutte le città vinte dal centrosinistra. I leader del centrodestra non hanno ancora commentato le sconfitte nelle principali città, mentre nel corso di una conferenza stampa Matteo Salvini ha cercato di ridimensionare la vittoria del centrosinistra e ha spostato il discorso sulle critiche alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per la gestione dell’ordine pubblico nelle ultime settimane.

Per quanto riguarda le città dove si è andati oggi al ballottaggio, a Roma e Torino hanno vinto i due candidati sindaci di centrosinistra, Roberto Gualtieri e Stefano Lo Russo. A Trieste invece ha vinto il sindaco uscente Roberto Dipiazza, del centrodestra. A Varese, città storicamente leghista, è stato riconfermato il sindaco uscente Davide Galimberti del centrosinistra. A Savona, che veniva da un’amministrazione di centrodestra, ha vinto il candidato sindaco di centrosinistra, Marco Russo. A Cosenza ha vinto Franz Caruso, del centrosinistra (peraltro contro un suo omonimo, Francesco Caruso del centrodestra).

A Benevento è stato riconfermato il sindaco uscente Clemente Mastella, sostenuto da varie liste civiche, mentre a Isernia il candidato Piero Castrataro del centrosinistra ha superato quello del centrodestra.

Da Latina invece è arrivato un altro risultato piuttosto sorprendente: il sindaco uscente Damiano Coletta, il primo mai eletto dal centrosinistra in città, è avanti di qualche punto rispetto a Vincenzo Zaccheo, sostenuto da tutto il centrodestra, che al primo turno aveva ottenuto il 48,3 per cento dei voti.