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  • venerdì 24 febbraio 2017

Netflix ha speso un sacco di soldi per un nuovo film di gangster di Scorsese

Dovrebbe uscire nel 2019 e ci saranno Joe Pesci, Robert De Niro e Al Pacino: e che se lo sia preso Netflix è una notizia

(Astrid Stawiarz/Getty Images)

Il 21 febbraio il sito di cinema IndieWire ha scritto – ripreso dai principali siti del mondo, di cinema e non – che Netflix aveva comprato i diritti per distribuire in tutto il mondo il prossimo film di Martin Scorsese, che dovrebbe intitolarsi The Irishman: non è una notizia ufficiale e non ci sono dati certi, ma sono passati giorni senza smentite e la cosa, insieme con l’autorevolezza della fonte (e una successiva conferma dell’ancora più autorevole Variety), fanno sì che se ne possa parlare come di una cosa certa, anche se magari con contorni e numeri non precisissimi.

I diritti di distribuzione permettono di distribuire un film in giro per il mondo, con i conseguenti ricavi. Netflix ha comprato sia quelli per il Nordamerica (che erano della Paramount) che quelli per la distribuzione in Cina (che erano di Media Asia) e nel resto del mondo (che erano di STX Entertainment, che per averli aveva speso circa 50 milioni di dollari, battendo nel 2016 la concorrenza della 20th Century Fox e della Universal: come se Bayern Monaco, Barcellona e Manchester United si mettessero a fare un’asta per lo stesso giocatore, per capirci). È quindi probabile che Netflix abbia pagato in tutto tra i 50 e i 100 milioni di dollari. The Irishman dovrebbe anche avere un costo di produzione (mezzi tecnici, stipendi, processi vari di pianificazione, ripresa e montaggio) di diverse decine di milioni di dollari.

La notizia nella notizia quindi è: Netflix – che è presente in quasi 200 paesi e ha quasi 100 milioni di iscritti – può permettersi di competere con le più importanti case di produzione e distribuzione cinematografica al mondo, e batterle. O meglio: Netflix, visto quanto bene gli vanno gli affari, può permettersi di correre più rischi degli altri. Ogni film è un rischio perché richiede di spendere in anticipo tantissimi soldi per guadagni futuri ipotizzabili ma sempre incerti e perché, da decenni, le case di produzione usano un meccanismo che, in pochissime parole, sfrutta i tantissimi guadagni di pochissimi film per ripagare gli investimenti e le perdite su decine di altri film. In più The Irishman è considerato particolarmente rischioso, perché di recente Scorsese ha fatto un paio di flop o mezzi flop come il film Silence e la serie tv Vinyl. Come ha scritto IndieWire citando una fonte che ha avuto a che fare da vicino con l’accordo, «il film di Scorsese è una cosa rischiosa, e la Paramount non è nella posizione di prendere rischi». Ovviamente è una questione soggettiva: David Sims dell’Atlantic ha scritto invece che «il nuovo progetto di Martin Scorsese è la cosa più vicina a un successo al box-office per il famoso regista». Attori, storia e contesto non sono quelli di Vinyl e di Silence, e Scorsese è comunque sempre Scorsese.

Le riprese di The Irishman non sono ancora iniziate. Si sa però che sarà un film di gangster e che dovrebbero esserci Harvey Keitel, Joe Pesci e soprattutto Al Pacino e Robert De Niro. È da Casinò – film del 1995 – che Scorsese non lavora con De Niro ed è da Sfida senza regole – un thriller del 2008 – che De Niro non lavora con Pacino. Sarebbe tra le altre cose la prima volta in cui Pacino reciterebbe in un film di Scorsese. Scorsese e De Niro hanno lavorato insieme a otto film; Pacino e De Niro hanno entrambi recitato (anche senza mai comparire nella stessa scena) in Il Padrino – Parte II e poi, insieme per davvero, in Heat – La sfida Sfida senza regole. 

Nel film Scorsese vorrebbe tra l’altro usare una tecnologia piuttosto complicata per ringiovanire gli attori, per poter far così interpretare a Pacino e De Niro dei personaggi che in certe parti del film dovrebbero avere molti meno anni di quanti loro ne hanno in realtà (una cosa per certi versi simile a quella usata in certe scene di Rogue One). Della sceneggiatura di The Irishman si sta occupando Steve Zaillian, che ha già lavorato con Scorsese per Gangs of New York.

The Irishman è basato su un famoso romanzo su Frank Sheeran, un criminale statunitense di origini irlandesi conosciuto come “The Irishman”. Sheeran morì nel 2003 e fu accusato di avere legami con la famiglia Bufalino, una delle storiche famiglie della mafia statunitense. Poco prima di morire Sheeran confessò di aver ucciso Jimmy Hoffa, un sindacalista statunitense la cui storia è stata raccontata in Hoffa – Santo o mafioso?un film con Jack Nicholson del 1992. Sheeran sostenne anche di aver avuto un ruolo nell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy. Il romanzo su Sheeran è intitolato I Heard You Paint Houses e uscì dopo la sua morte.

The Irishman – che è comunque un titolo provvisorio – dovrebbe uscire nel 2019. “Uscire” è il verbo giusto perché, come ha spiegato Sims, non è detto che Netflix deciderà di mettere subito online il film: potrebbe prima distribuirlo nei cinema, alla vecchia maniera. «Finora i grandi registi hanno evitato Netflix, spaventati dall’idea che avrebbe potuto mandare i loro film direttamente nelle case delle persone. Ma dopo l’accordo con Scorsese, le cose potrebbero cambiare». Anche Amazon ha già iniziato a fare così, per esempio con il film Manchester by the Sea: al Sundance Film Festival del gennaio 2016 pagò 10 milioni di euro per averne i diritti, ora è uscito al cinema, ha avuto buoni incassi ed è candidato a sei OscarManchester by the Sea arriverà su Amazon (negli Stati Uniti, magari in Italia altrove) ma prima si è fatto il suo giro e i suoi incassi nei cinema. Netflix finora ha messo i suoi film solo in pochi cinema (quelli strettamente necessari per far competere i suoi film agli Oscar o ad altri premi meno importanti) ma i soldi spesi per The Irishman potrebbero essere l’inizio di un diverso approccio.