La Lombardia ha anticipato la data in cui comincerà a vaccinare gli anziani, da fine marzo al 24 febbraio


È la prima grande regione ad aver avviato la fase che coinvolge gli anziani, e potrà insegnare cosa fare, cosa evitare e cosa migliorare

Alcune regioni hanno attivato le prenotazioni per gli over 80, altre cominceranno a breve le somministrazioni: in Lombardia bisognerà aspettare fine marzo

Si parla soprattutto di quei tre, ma ce ne sono molti altri: diversi promettono bene, alcuni potrebbero rivelarsi inutili



Israele è sempre il più veloce, nell'Unione Europea stanno tenendo un ritmo alto Danimarca e Slovenia, e l'Italia è terza

Non si deve tanto ai ritardi di Pfizer, quanto alla strategia scelta dalle regioni: e non è per forza una brutta notizia

Si potranno vaccinare solo sei persone contemporaneamente, ed è uno degli aspetti più criticati insieme a tempi, costi e requisiti

Lo ha detto il vice ministro della Salute, attribuendo le responsabilità alle consegne ridotte del vaccino Pfizer e ai ritardi di quello di AstraZeneca

Dopo Pfizer-BioNTech, anche AstraZeneca ha annunciato che da qui a marzo consegnerà meno dosi del previsto: e ora?

E perché l’Italia sta valutando un’azione legale su ritardi e meccanismi della distribuzione

L’assessora al Welfare ha proposto di usare il Pil come criterio per accelerare la distribuzione dei vaccini: lei dice di essere stata fraintesa, ma c'è un audio che conferma le sue parole

Molte regioni hanno riprogrammato il piano vaccinale posticipando le vaccinazioni previste questa settimana


Perché prevedibilmente tutte le misure per contenere il coronavirus funzionano anche per altre infezioni virali

I ritmi di somministrazione sono cresciuti e, secondo il commissario Arcuri, entro gennaio inizierà ovunque la somministrazione a chi ha più di 80 anni

Se lo stanno chiedendo in molti: la risposta in breve è sì, ma in molti casi con minore urgenza

Dove le vaccinazioni procedono velocemente, dove si fa più fatica, e dove le somministrazioni non sono ancora iniziate

In Indonesia deve essere approvato due volte: dalle autorità sanitarie e da quelle islamiche, che vogliono valutare la presenza di derivati del maiale. E non è un problema nuovo
