10 foto di Hermann Landshoff
Uno dei più importanti fotografi del Ventesimo secolo – Richard Avedon disse una volta che «gli doveva tutto» – in mostra a Monaco fino al 21 aprile

Uno dei più importanti fotografi del Ventesimo secolo – Richard Avedon disse una volta che «gli doveva tutto» – in mostra a Monaco fino al 21 aprile

Quest'anno ci sono due pezzi grossi tra gli scrittori i cui libri si potranno pubblicare e diffondere senza pagare diritti d'autore: George Orwell e Cesare Pavese

Tra cui il seguito di "M. L'uomo del secolo" di Antonio Scurati, "La linea verticale" di Mattia Torre, letto da Valerio Mastandrea, e il primo vero podcast prodotto da Radio Tre

E un paio di podcast, tra le novità del mese di Storytel e Audible

Raccontata nel libro di Philippe Lançon, un giornalista del settimanale che fu ferito al viso

Tra le novità più interessanti in uscita ci sono opere di Svetlana Aleksievič, Kazuo Ishiguro e altri premi Nobel, o no

Sono opere di varia natura, per un tempo di ozio nel quale è possibile dedicare qualche ora in più alla lettura [Continua]

Ieri sono stato a Casa Milan. La lettera d’invito firmata Barbara Berlusconi era vergata a mano in grafia svolazzante. [Continua]

È appena uscito in edicola il numero estivo di Nuovi Argomenti: si intitola Granturismo e contiene un mio racconto [Continua]


Una cosa del 2011, diventata più attuale ancora [Continua]

Luca Guadagnino, un ritratto dell'artista da giovane [Continua]

80 anni fa nasceva in un sobborgo difficile di Liverpool Richard Starkey, uno dei batteristi più importanti di sempre [Continua]

In questi giorni di tempeste milanesi, voglio raccontare la storia dell’alluvione dei miei libri, il giorno terribile di settembre in cui ne buttai più di millecinquecento [Continua]

Com'è il libro di Giorgio Fontana, dove le vicende, i personaggi, il sesso, le considerazioni filosofiche e politiche, la storia dell’Italia del Novecento si fondono [Continua]

Il nuovo romanzo di Olga Tokarczuk e quello finalista all'International Booker Prize [Continua]

«Oggi se ne sta lì come la segnaletica stradale, non ci facciamo caso, ma esiste da pochissimo tempo. Scriviamo da seimila anni (minuto più, minuto meno) e usiamo i “segni paragrafematici”, come dicono i linguisti, solo da duemila e quattrocento. I greci erano svogliati e la adoperavano in modo incerto. I romani non la usavano per nulla. Al tempo di Dante c’erano i glifi che oggi ignoriamo, estinti come dinosauri: il doppio punto, il punto mobile, la virgola alta. Fourier pretendeva quattro tipi di virgole. Questo è un breve prontuario di ciò che ne resta. Prendiamo la virgola per esempio,»


