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  • Giovedì 3 dicembre 2020

13 nuove storie da ascoltare a dicembre

Tra cui il seguito di "M. L'uomo del secolo" di Antonio Scurati, "La linea verticale" di Mattia Torre, letto da Valerio Mastandrea, e il primo vero podcast prodotto da Radio Tre

(La Presse/AP Photo/Petr David Josek)
(La Presse/AP Photo/Petr David Josek)

Nel 2020 quasi 14 milioni di persone in Italia hanno ascoltato almeno un podcast, secondo una ricerca fatta da Nielsen, un’importante società di ricerche di mercato, per Audible, la piattaforma di streaming di audiolibri di Amazon: c’è stato un aumento del 15 per cento rispetto al 2019. La frequenza di ascolto è rimasta la stessa: il 28 per cento degli intervistati da Nielsen ascolta un podcast almeno una volta alla settimana e il 6 per cento ogni giorno. È aumentato invece, anche se di poco, il tempo medio dedicato all’ascolto: nel 2019 erano 23 minuti, ora abbiamo quasi raggiunto i 25.

Intanto è cresciuta moltissimo sia l’offerta di podcast che di audiolibri e continuerà a farlo anche questo mese. Come di consueto abbiamo fatto una ricognizione tra le novità, cercando quelle più interessanti, sia su Audible che su Storytel, l’altra piattaforma di streaming di audiolibri che c’è in Italia. Entrambe le piattaforme si possono provare gratuitamente per 30 giorni; per Storytel, passando da questo link, altrimenti i giorni sono 14.

Le novità di dicembre su Storytel
Nei primi due giorni del mese sono usciti due audiolibri perfetti per la categoria di persone per cui i libri da ascoltare sono un ottimo strumento per recuperare quei classici della letteratura tralasciati in gioventù. Sono infatti arrivati su Storytel La morte a Venezia di Thomas Mann e La fattoria degli animali di George Orwell: il primo dura 3 ore e 56 minuti e, vale la pena segnalare, è letto dall’attore Massimo Popolizio; il secondo 3 ore e 14 minuti. Per chi ascolta anche libri molto lunghi – nell’ordine delle 30 ore – sta invece per arrivare M. L’uomo della provvidenza di Antonio Scurati, seguito di M. Il figlio del secolo, che vinse il Premio Strega nel 2019: sarà disponibile dal 9 dicembre.

Altri due audiolibri di narrativa degni di nota arriveranno il 14 e il 16: sono La ragazza con la gonna in fiamme, una raccolta di racconti della scrittrice americana Aimee Bender, che in Italia aveva avuto un buon successo con L’inconfondibile tristezza della torta al limone, e L’ultima intervista, l’ultimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. Il primo è consigliato a chi è ancora alle prime armi con gli audiolibri: dato che permettono di spezzare gli ascolti più facilmente, le raccolte di racconti sono un ottimo punto per cominciare. L’ultima intervista invece si presta bene come audiolibro perché è raccontato appunto nella forma di un’intervista: quella – molto lunga – data da uno scrittore affermato a una rivista online.

Per chi invece preferisce ascoltare saggi, proprio oggi è uscito Sillabario di genetica per principianti del genetista Guido Barbujani. È un libro divulgativo che, secondo la redattrice del Post che l’ha letto, permette di capire bene tutte quelle cose sul DNA e i geni che crediamo di aver capito e invece no. Però bisogna essere molto interessati all’argomento e riuscire a concentrarsi durante l’ascolto per riuscire a seguirlo: non perché Barbujani non spieghi bene – tutto il contrario – ma perché la materia è complessa.

Il 12 dicembre invece uscirà un nuovo podcast originale di Storytel: Stragisti d’Italia di Nicolò Porcelluzzi. Porcelluzzi è l’autore di La bomba in testa, un altro podcast di Storytel, uscito l’anno scorso, che ambiva a spiegare il terrorismo di estrema sinistra degli anni Settanta in Italia a chi all’epoca non era ancora nato. Stragisti d’Italia invece sono quattro puntate dedicate al terrorismo di estrema destra: parla dei nazifascisti di Ordine Nuovo e delle stragi di Piazza Fontana e della stazione di Bologna.

Le novità di dicembre su Audible
Per rimanere in tema, per il 51esimo anniversario della strage di Piazza Fontana (cioè il 12 dicembre), Audible renderà disponibili tre nuovi audiolibri sui temi, tra cui La bomba di Enrico Deaglio, pubblicato l’anno scorso da Feltrinelli.

Anche Audible poi distribuirà podcast prodotti in casa. Il primo, che arriverà l’8 dicembre, è Invidia. Vite che dovevano essere la mia di Teresa Ciabatti, la scrittrice autrice, tra gli altri, di La più amata. In sei episodi racconterà le storie di personaggi noti degli anni Novanta, «tra ricordi e mitomanie». Dal 18 dicembre invece si potrà ascoltare un podcast di Nicole Rossi, che si è fatta conoscere per il reality Il Collegio: si chiama La famiglia Rossi e in dieci puntate racconta del rapporto tra giovani, genitori e nonni rispetto ai più comuni temi di discussione generazionali, dai social network al sesso, dalla musica all’alimentazione.

Tra gli audiolibri invece segnaliamo che dal 10 dicembre sarà disponibile Titanic di Massimo Polidoro, giornalista, docente di Comunicazione della scienza e segretario nazionale del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP). È un saggio scritto per il centesimo anniversario del naufragio del Titanic (che è stato nel 2012) in cui Polidoro ha immaginato cosa accadde dal punto di vista delle persone a bordo. Infine il 25 dicembre arriverà su Audible la versione da ascoltare di La linea verticale, il romanzo autobiografico di Mattia Torre da cui è stata tratta l’omonima serie tv, molto apprezzata. A dare la voce all’audiolibro è l’attore protagonista della serie, cioè Valerio Mastandrea.

Bonus: un podcast che stiamo ascoltando in redazione
Il 23 novembre Radio Tre ha diffuso le puntate del suo primo podcast originale, prodotto fin da subito per essere ascoltato come podcast e non alla radio. Si intitola Labanof. Corpi senza nome e in cinque puntate racconta alcuni dei casi di cui si è dovuto occupare, nei suoi 25 anni di storia, il Labanof, che è il Laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università Statale di Milano, diretto da Cristina Cattaneo.

Il Labanof è il primo e il principale ente italiano che cerca di scoprire l’identità di persone morte i cui resti per qualche ragione sono deteriorati. A volte si tratta di persone trovate morte senza documenti, oppure di vittime di grandi disastri: la prima puntata racconta del lavoro fatto dopo il grave incidente aereo avvenuto all’aeroporto di Linate nel 2001, quando morirono 118 persone; l’ultima del recupero dei corpi dei migranti morti nel mar Mediterraneo, in particolare dopo il disastro del 18 aprile 2015.

Chi ha letto i libri di Cattaneo (ne ha scritti numerosi per far conoscere il lavoro del Labanof) conosce già le storie raccontate nel podcast, che però ha il valore aggiunto di dare voce sia agli scienziati del laboratorio che, in alcuni casi, alle persone che si sono trovate a lavorare con loro.

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Disclaimer. Lo ripetiamo anche se probabilmente si era già capito: il Post ha un’affiliazione con Storytel e ottiene un piccolo ricavo se decidete di provare il servizio di streaming partendo dal link di questa pagina. Ma potete anche cercarlo su Google.