Il terremoto dell’Irpinia del 1980 e ciò che avvenne dopo
Raccontato da Stefano Nazzi nelle nuove puntate di Altre Indagini, il podcast per le abbonate e gli abbonati del Post: sono disponibili da oggi

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Negli ultimi due mesi sono aumentati i terremoti che dal 2005 accompagnano un sollevamento del suolo, ma non c'è da preoccuparsi

Si è svolta mercoledì mattina e prevedeva che i cittadini simulassero un'evacuazione: la partecipazione era volontaria e le adesioni sono state poche in tutti i comuni coinvolti

Ne servirebbero di più e più ampie per far spostare migliaia di persone senza ingorghi: invece lunedì sera dopo il terremoto c'è stato un po' di caos



In serata una serie di scosse - la principale di magnitudo 4.4 - ha portato una certa agitazione tra la popolazione in varie zone della provincia di Napoli

Non ci sono stati danni, ma diverse persone hanno deciso di dormire in strada per precauzione, e altre hanno lasciato la città

Di cui 450 soltanto nell'ultimo mese, la maggior parte di bassa entità: l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha sempre invitato alla calma, perché non ci sono segnali di un'imminente eruzione vulcanica

Il lago Camastra si è prosciugato provocando una crisi idrica per 140mila persone, in una regione che in realtà di sorgenti ne avrebbe



Ha causato danni lievi, ma molta agitazione tra gli abitanti dei dintorni di Napoli

Dopo l'ultimo terremoto molte persone hanno sfondato i cancelli e l'hanno occupata, convincendo la Regione a farne una struttura di accoglienza permanente


Tra migliaia di chiamate e centinaia di interventi dopo ogni scossa di terremoto, quindi quasi ogni giorno


È una vasta area vulcanica vicino a Napoli spesso interessata da terremoti per cui sono stati studiati complessi piani di evacuazione

