Il presidente della Camera statunitense che imita Trump davanti a lui, e poi se ne pente
- Condividi
- X
- Regala il Post
Durante un comizio elettorale a Dubuque, in Iowa, il presidente della Camera degli Stati Uniti Mike Johnson ha fatto un’imitazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che era sul palco a pochi metri da lui, ma sembra essersene pentito subito.
Entrambi fanno parte del Partito Repubblicano. Johnson stava lusingando la presunta iperattività di Trump, dicendo che ci sono notti in cui il presidente lo chiama all’una di notte e poi alle 5 del mattino. A un certo punto, imitando la tipica voce roca di Trump, dice: «Mike, stai dormendo?», come se si stesse rivolgendo a lui. Dopo essersi girato verso il presidente, Johnson continua a inscenare la telefonata, in cui lui chiede a Trump che cosa gli passi per la testa, e Trump gli risponde «Non lo so, parliamo di…», e poi si interrompe, per dire un po’ in imbarazzo che non avrebbe proseguito con l’imitazione davanti a Trump in persona.
I video del discorso mostrano Trump che sorride alle sue battute, visibilmente compiaciuto. Johnson invece sembra pentirsi e dice che non aveva programmato l’imitazione, arrossisce, si irrigidisce un po’ e infine cerca di rimediare: dice che «l’imitazione è la più alta forma di ammirazione», e che gli Stati Uniti non avranno mai un presidente grande come Trump, mentre il pubblico applaude.
– Leggi anche: Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in diretta con il Post


