Alla sinistra francese non piace per nulla la nomina di Michel Barnier
La scelta di Macron del nuovo primo ministro, conservatore, è stata criticata molto dal Nuovo Fronte Popolare, che aveva vinto le ultime elezioni legislative

La scelta di Macron del nuovo primo ministro, conservatore, è stata criticata molto dal Nuovo Fronte Popolare, che aveva vinto le ultime elezioni legislative

È stata avanzata da La France Insoumise, ma ha pochissime possibilità di riuscita e non è piaciuta agli altri partiti del Nuovo Fronte Popolare

E sembra ancora abbastanza lontana dal trovarlo, dato che i suoi leader non pensavano di vincere le elezioni e non stanno riuscendo ad accordarsi

Il leader di sinistra radicale ha un ruolo importante nella coalizione che ha vinto le elezioni, ma è anche un personaggio ingombrante e divisivo

Entrambi dicono di voler fermare l'estrema destra al secondo turno delle elezioni legislative in Francia, ma una vera alleanza sembra quasi impossibile

Un aumento del salario minimo a 2.000 euro lordi da approvare nei primi giorni di governo e un impegno a continuare a dare armi all'Ucraina, fra le altre cose

I Verdi, i Comunisti, i Socialisti e La France Insoumise hanno fatto un accordo dopo la decisione del presidente Macron di sciogliere il parlamento e convocare elezioni anticipate: l'obiettivo è contrastare l'estrema destra

Dopo un buon risultato alle ultime elezioni parlamentari il cartello elettorale che va dai Verdi ai Socialisti passando per il partito di Mélenchon sta traballando

La votazione non ha ottenuto comunque l'obiettivo per cui era stata organizzata: una candidatura unica alle elezioni presidenziali

Non benissimo, e forse nemmeno una complicata coalizione tra i diversi partiti eviterebbe un ballottaggio Macron-Le Pen alle presidenziali del 2022

Cominciata negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, ha avuto di recente un grosso sviluppo e verrà raccontata in un film

Il presidente francese non vuole un governo di sinistra: sta continuando a prendere tempo e giorno dopo giorno si sta attirando sempre più critiche

Dopo la caduta del governo di Michel Barnier, il presidente francese può prendere cinque strade: o meglio, quattro, perché ha già escluso di dimettersi


Non si mette d'accordo sul nome della persona che guiderà il prossimo governo: le divisioni sono soprattutto tra Socialisti e La France Insoumise, il partito più radicale della coalizione

Molti citano il sistema elettorale francese e l'accordo fra i partiti di centro e di sinistra: secondo alcuni c'entrano lacune e inadeguatezze interne al partito

La cinese Can Xue è la favorita, ma si parla anche dell'australiano Gerald Murnane e dei soliti nomi noti


