Sami Anan, che era stato arrestato dopo avere annunciato la sua candidatura alle ultime presidenziali in Egitto, è stato liberato


L’ex generale Sami Anan era l'unico che sembrava avere qualche chance contro al Sisi, il grande favorito alle elezioni di marzo

Sono quelle del palestinese Sami al Ajrami su Repubblica, e farle arrivare è sempre più complesso

E per la popolazione indigena dei Sami, che le alleva da centinaia di anni ma vive in zone ricche di minerali rari e risorse utili alla produzione di energia rinnovabile

I sei punti dell'accordo raggiunto oggi con Assad e perché stavolta Cina e Russia hanno detto di sì alla comunità internazionale

È stato un rispettato segretario generale dell'ONU, nel 2001 aveva ricevuto il Nobel per la Pace: aveva 80 anni



Era rimasto l'unico a scrivere sulla stampa italiana cronache da lì: ha raccontato su Repubblica di aver deciso di andare via per timore di essere ucciso, ora si trova in Egitto

Si chiama Lakhdar Brahimi, è algerino, sostituisce Kofi Annan e ha una lunga esperienza diplomatica internazionale: ma i dubbi sulla sua riuscita sono tanti

Assad vuole "garanzie scritte" da parte dei ribelli (che hanno detto di no) e così il piano di pace di Kofi Annan ora è a serio rischio

È il primo passo per mettere in pratica il "piano di pace" di Kofi Annan, ma la situazione resta molto tesa

Gli inviati dell'ONU hanno trovato altri 13 cadaveri, per il momento i colloqui tra Kofi Annan e Bashar al Assad non hanno ottenuto alcun risultato

E oggi il ministro degli Esteri britannico cercherà di ammorbidire la posizione della Russia, mentre Kofi Annan ritorna a Damasco

Ieri l'esercito ha attaccato un paese vicino a Homs uccidendo decine di persone, dicono gli attivisti: Kofi Annan tornerà a Damasco, un mese e mezzo dopo la firma della tregua

«Non ci sono specchi nella tundra e neppure a Dandora, e non ne immagino in un campo di concentramento o in un campo profughi, dove manca persino il bagno. Ma ovunque c’è la consapevolezza che indossare un oggetto bello o truccarsi gli occhi per mostrarsi all’altro con dignità permetta di recuperare il ricordo di una vita precedente o di credere in un futuro migliore»



Stavolta è Nawaf al-Fares, influente ambasciatore in Iraq, che ha annunciato la decisione con un video diffuso online
