Jason Rezaian è stato liberato
Il giornalista del Washington Post in prigione in Iran dal luglio 2014 è stato inserito insieme ad altre tre persone in uno scambio di detenuti con gli Stati Uniti

Il giornalista del Washington Post in prigione in Iran dal luglio 2014 è stato inserito insieme ad altre tre persone in uno scambio di detenuti con gli Stati Uniti


Le alte temperature degli ultimi giorni e forti venti hanno aggravato la situazione: migliaia di persone sono andate sulle spiagge per sfuggire alle fiamme e al fumo


In cambio l'Iran ha ottenuto la liberazione del funzionario Hamid Noury, detenuto in Svezia per avere ucciso centinaia di prigionieri politici iraniani



Mancano ancora i risultati ufficiali, ma due cose sono certe: la bassissima affluenza e la sconfitta dei riformisti

Gli Stati Uniti hanno ucciso il capo di al Qaida in Pakistan e di nuovo non hanno detto niente al governo di Gilani

Si avvicina l'anniversario della Rivoluzione e il traffico web va a rilento; l'accesso ai servizi di Google, Yahoo e Microsoft è stato bloccato, così come a Facebook e Youtube

Venerdì sono state uccise più di 30 persone e migliaia sono bloccate dalla ripresa degli attacchi

Sono gli ultimi sviluppi della più grave crisi politica nel paese dal colpo di stato del 2008

Il regime iraniano dice che è stato riaperto ma le navi ancora non passano: proviamo a capirci qualcosa

Il blocco totale è stato deciso per mettere pressione sul governo e convincerlo a fermare il programma nucleare

Sabato si sono interrotti i negoziati con l'Iran sul programma nucleare del paese, senza ottenere nessun risultato

Chi è Amal al-Sadah, la ragazza di 29 anni che durante il blitz si è scagliata sulle forze speciali

Il prossimo dittatore di cui liberarsi è il presidente della FIFA, dice Time

Si chiamava Salman Abedi, aveva 22 anni ed era cittadino britannico figlio di immigrati libici: era già conosciuto dalle autorità

Migliaia di iraniani hanno mostrato il loro appoggio alla leadership religiosa, che a sua volta ha incolpato delle proteste degli ultimi giorni «i nemici dell'Iran», tra cui gli Stati Uniti
