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  • venerdì 3 Aprile 2020

Il Pakistan ha nuovamente arrestato i quattro uomini accusati di aver ucciso il giornalista Daniel Pearl, la cui condanna era stata annullata giovedì

Le autorità pakistane hanno annunciato che i quattro uomini accusati per il rapimento e l’omicidio del giornalista statunitense Daniel Pearl nel 2002 sono stati nuovamente arrestati. Le loro condanne erano state annullate giovedì dalla Corte d’appello di Karachi, ma il governo pakistano ha fatto sapere che farà appello contro la loro assoluzione davanti alla Corte suprema.

Daniel Pearl, giornalista del Wall Street Journal, venne rapito il 23 gennaio 2002 da un gruppo di fondamentalisti islamici che lo avevano accusato di essere un agente della CIA e fu ucciso nove giorni dopo. Il 21 marzo del 2002 Ahmed Omar Saeed Sheikh (terrorista britannico di origini pakistane) e altri tre uomini erano stati accusati dell’omicidio e nel luglio successivo Sheikh fu condannato a morte e gli altri all’ergastolo.

Sheikh aveva fatto ricorso in appello e giovedì 2 aprile la Corte di appello di Karachi ha stabilito che Sheikh è colpevole solo di rapimento, condannandolo a 7 anni: pena che Sheikh non dovrebbe scontare, dato che ha trascorso già 18 anni in carcere. Anche le altre tre persone accusate di aver partecipato all’omicidio di Pearl sono state assolte.

Il ministero dell’Interno pakistano ha dichiarato che il rilascio di Sheikh e degli altri tre uomini è stato sospeso, perché sono stati riarrestati: lo permette una legge che consente al governo di trattenere gli indiziati per tre mesi.

Negli ultimi anni erano sorti molti dubbi circa la partecipazione di Sheikh al rapimento e all’omicidio di Pearl, e lui stesso aveva sostenuto che le confessioni fatte al momento dell’arresto erano state ottenute con la tortura. Inoltre l’omicidio di Pearl era stato anche rivendicato da Khalid Mohammed, considerato “il numero due di al Qaida”, attualmente detenuto a Guantanamo. Secondo un rapporto realizzato nel 2011 dalla Georgetown University, Sheikh avrebbe partecipato al rapimento, e avrebbe voluto sfruttare Pearl per ottenere un riscatto. Alla fine, però, su pressione di Mohammed lo avrebbe consegnato ad al Qaida, che poi lo avrebbe ucciso.

Ahmed Omar Saeed Sheikh, nel 2002 (Getty Images)