La rimonta e la dinamica


Agli ottavi di finale Luciano Darderi ha battuto il numero 3 del mondo Alexander Zverev, dopo una grande rimonta

Sono Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi: non era mai successo che fossero così tanti

Il primo ha giocato contro Matteo Berrettini, che si è ritirato per infortunio, il secondo ha battuto Felix Auger-Aliassime

Nel maschile c'è Sinner e poi tutti gli altri, nel femminile ci sono tante favorite, e quindi nessuna tennista davvero favorita

Che stanno mettendo in difficoltà il primo ministro Pedro Sánchez, e che sembrano non finire mai

È importante che ci siano, ma possono dare un grande vantaggio aerodinamico e quindi influenzare le corse

All'ultima giornata gli Hearts erano a sorpresa primi in classifica, ma hanno perso contro il solito Celtic e si sono fatti scavalcare

Al Giro d’Italia c’è anche il motocronista, che sta in mezzo alla corsa per raccontarla mentre succede

Ha fatto solo 7 punti nelle ultime 8 partite, e ora rischia seriamente di non arrivare tra le prime quattro in campionato

In squadra non sembra regnare l'armonia, dopo due stagioni senza vincere né il campionato né la Champions League

Breve storia del Thun, dove gioca il «Lamine Yamal dell’Oberland»

E almeno finora anche molto interessanti, tra serie incerte, partite divertenti e grandi giocatori (alcuni letteralmente molto grandi)

L'Arsenal sta di nuovo subendo la rimonta del Manchester City, che in questo momento della stagione diventa spesso infallibile

A cominciare dall'allenatore, Cristian Chivu, che all'esordio ha fatto quello che Simone Inzaghi impiegò tre anni a fare: vincere lo Scudetto

A sei giornate dalla fine, grazie a una vittoria 4-3 in rimonta, al pareggio del Napoli e alla sconfitta del Milan

Dopo due anni di vittorie la miglior squadra della pallavolo italiana è stata battuta da Milano, soprattutto grazie a Paola Egonu

Quando cioè non ha vinto il campionato dopo essere stata in ottima posizione per farlo: potrebbe accadere di nuovo

Quella col famoso discorso che finì col microfono lasciato a terra, un gesto che poi divenne molto imitato
