Jannik Sinner ha vinto al quinto set al primo turno di Wimbledon
Non giocava da un mese e contro il serbo Miomir Kecmanovic è andata per le lunghe

Jannik Sinner ha superato il primo turno di Wimbledon battendo in cinque set, in una partita durata tre ore e mezza, il serbo Miomir Kecmanovic, numero 50 nella classifica mondiale. Wimbledon è uno dei quattro tornei del Grande Slam: i più importanti, che nel maschile si giocano al meglio dei 5 set (quindi vince il primo che arriva a 3). E proprio sui 5 set Sinner ha spesso faticato, specie contro avversari particolarmente forti o in forma.
Oggi ha avuto più difficoltà del previsto contro Kecmanovic, che ha 26 anni e non è mai andato oltre la 27esima posizione del ranking, ma è un tennista tecnico, con dei picchi di rendimento molto elevati e con un gioco molto adatto all’erba, la superficie di Wimbledon (fatta eccezione per il servizio, colpo molto efficace sull’erba e su cui Kecmanovic è spesso altalenante).
Sinner ha vinto in modo netto i suoi tre set (il secondo 6-3, il quarto 6-2 e il quinto 6-3); Kecmanovic – che ha fatto un’ottima partita, specie nei primi tre set – ha invece vinto i suoi due set con più difficoltà, al di là del punteggio: il primo per 6-4 e il terzo per 7-6. Durante la partita sulla scarpa destra di Sinner si è vista una chiazza di sangue, ma dopo la partita lui stesso ha detto che «sembra peggio di quello che è», in realtà è solo «un’unghia» (non ha specificato più di così, evidentemente gli si è staccata del tutto o in parte). Ha anche fatto una battuta sull’obbligo di vestirsi esclusivamente di bianco a Wimbledon, violato dalla macchia di sangue («sono sorpreso che mi abbiano lasciato giocare»).

Le scarpe di Sinner durante la partita (Matthew Stockman/Getty Images)
Sinner non giocava da un mese, da quando il 28 maggio fu battuto in rimonta da Juan Manuel Cerundolo al secondo turno del Roland Garros di Parigi (un altro torneo del Grande Slam), in una partita che aveva quasi vinto, e che poi perse dopo essere stato male. È raro che Sinner non giochi per più di un mese e il tennis ha un calendario serrato e frenetico, dove si gioca per 11 mesi l’anno.
Prima del Roland Garros, Sinner aveva vinto tutti gli ultimi sei Masters 1000 (i tornei più importanti dopo quelli del Grande Slam), e arrivava a quel torneo da grande favorito, considerata anche l’assenza per infortunio del rivale Carlos Alcaraz.
Anche a Wimbledon manca Alcaraz, e Sinner è di nuovo considerato il favorito per la vittoria del torneo, di cui è campione in carica. Un anno fa batté in finale proprio Alcaraz (4-6, 6-4, 6-4, 6-4) e diventò il primo italiano a vincere Wimbledon, ritenuto il più prestigioso tra gli Slam.
Come altre volte in passato, i problemi avuti da Sinner – in questo caso a Parigi – erano stati associati alla sua difficoltà in condizioni di caldo, afa e umidità, anche se lui in realtà non ne aveva parlato espressamente. Di certo aveva avuto crampi e aveva palesato una certa mancanza di energie, dicendo dopo la partita di aver dormito male e che non era stato bene fin dalla mattina della partita.
Prima del primo turno a Wimbledon, in cui per ora non ci sono state temperature particolarmente alte, Sinner aveva detto, tornando a sua volta a parlare di caldo: «Dobbiamo allenarci di più in condizioni di caldo. Ogni anno fa sempre più caldo, è un tema molto importante».



