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  • Giovedì 13 agosto 2026

Le Italie ai Mondiali di flag football

La Nazionale maschile e quella femminile sono tra le prime dieci al mondo, ed entrambe puntano a qualificarsi per le Olimpiadi

Un momento della partita tra Italia e Slovenia, vinta dall'Italia 27 a 26 (Riccardo Foglio/FIDAF)
Un momento della partita tra Italia e Slovenia, vinta dall'Italia 27 a 26 (Riccardo Foglio/FIDAF)
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Tra il 13 e il 16 agosto a Düsseldorf, in Germania, si giocano i Mondiali maschili e femminili di flag football, una versione più veloce e senza contatto fisico del football americano. In entrambi i tornei c’è anche l’Italia, con due squadre che non sono per niente male; la Nazionale maschile, in particolare, può persino puntare a una qualificazione diretta per le prossime Olimpiadi estive, se non a vincere il torneo.

A Los Angeles 2028, infatti, il flag football – nel suo format 5 contro 5 – debutterà come sport olimpico, con un torneo maschile e uno femminile, da sei squadre ciascuno. Un posto in ognuno dei due tornei andrà di diritto agli Stati Uniti, in quanto paese ospitante, a cui si aggiungeranno le altre quattro nazionali migliori di questi Mondiali (due maschili, due femminili). Le restanti squadre saranno decise infine nel 2028, con un altro torneo.

Il trofeo dei Mondiali di flag football (Alex Kraus/AP Content Services for International Federation of American Football)

Ai Mondiali di Düsseldorf partecipano 15 squadre per torneo, divise in quattro gironi (uno è da tre, perché la Nigeria non giocherà a causa di alcuni problemi con i visti). Accedono alle fasi a eliminazione diretta le prime due di ognuno: ci saranno quarti, semifinali e finali.

In entrambi i casi i favoriti per la vittoria sono gli Stati Uniti, il paese dov’è nato il football americano, e anche quello dove per primo si è sviluppato il flag football. Nel torneo maschile l’Italia è considerata una delle poche nazionali in grado di batterli, insieme al Messico. La Nazionale italiana maschile di flag football è infatti tra le migliori al mondo: è quarta nel ranking internazionale e dal 2025 è campione d’Europa in carica. Inoltre ha già dimostrato di poter competere quasi alla pari con gli Stati Uniti: ai World Games del 2022 (una specie di Olimpiadi per gli sport non olimpici) giocarono contro di loro la finale del torneo di flag football, e la persero di poco.

Come nella Nazionale maschile italiana di baseball (un altro sport molto statunitense), anche in quella di flag football ci sono molti giocatori italoamericani. Lo si capisce anche solo guardando alcuni dei loro nomi: Austin Albericci e Vincent Joseph Papale (quest’ultimo, tra l’altro, figlio di un noto giocatore di football americano, Vince Papale). Lo stesso quarterback della Nazionale, Luke Zahradka, è nato negli Stati Uniti.

Ci sono comunque anche parecchi giocatori di origini italiane: in difesa lo sono quasi tutti, in attacco ce n’è solo uno, il 31enne Jordan Bouah, che è anche uno dei più forti. Nel 2021 vinse il premio di MVP (cioè di miglior giocatore) dei Mondiali e ha giocato anche negli Stati Uniti e in Canada. Secondo Nausicaa Dell’Orto – giocatrice della Nazionale italiana di football americano e consigliera federale della FIDAF, la federazione nazionale – Bouah è un attaccante di alto livello grazie «alla sua esplosività, alla sua velocità e alle sue mani, sicurissime e freddissime». Bouah fa infatti il wide receiver, cioè il giocatore che riceve i passaggi (quelli di Zahradka sono delle «saette», dice Dell’Orto) del quarterback, che ha il compito di avviare tutte le azioni offensive.

La Nazionale femminile è un po’ meno competitiva, ma i suoi risultati degli ultimi anni sono comunque impressionanti, considerando anche i fondi limitati che la FIDAF ha a disposizione. Non ha ancora vinto nessun torneo rilevante, ma è ottava nel ranking mondiale e in questi Mondiali punterà anzitutto a passare i gironi e confermarsi tra le migliori otto squadre del mondo. Non sarà facilissimo, visto che nel girone c’è anche il Messico, la squadra numero uno del ranking mondiale, e la Germania, che gioca in casa. Intanto ha iniziato bene, battendo la Slovenia giovedì mattina con un touchdown decisivo negli ultimi secondi.

Le più forti giocatrici della Nazionale sono la quarterback di 20 anni Andrea Ferro Avolese, e la 28enne Renate Jirjena. Agilissima e completa, sa giocare sia in attacco sia in difesa e, soprattutto, possiede un’impressionante intelligenza tattica, tanto che Dell’Orto la definisce una «studentessa del gioco». A differenza di Bouah, e come molti altri giocatori e giocatrici della Nazionale, non è una professionista. Lei, per esempio, fa la barista.

È anche il primo torneo con la Nazionale della 19enne Lucia Mastellone, una studentessa italoamericana che di recente ha giocato anche nella squadra di flag football dei New York Jets, una squadra di NFL, il massimo campionato statunitense di football americano e il più importante al mondo.

Lucia Mastellone durante la prima partita di questi Mondiali (Riccardo Foglio/FIDAF)

Se l’Italia è competitiva nel flag football il merito è anche di un campionato nazionale di alto livello. Mentre nella Nazionale di baseball che si è vista agli ultimi Mondiali pochissimi dei giocatori più forti in campo giocavano in Italia, per il flag football è diverso. Jirjena gioca per i Maddogs Milano, Bouah nei Raiders Roma e quasi tutti gli altri giocano in Italia. Simone Alinovi, per citare il più forte giocatore difensivo della Nazionale, gioca nei Parma Panthers.

Tutte le partite dei Mondiali di Düsseldorf sono trasmesse gratuitamente sul canale YouTube IFAF, e semifinali e finali saranno visibili su DAZN, anche in quel caso senza bisogno di essere abbonati.

– Leggi anche: Le regole e i ruoli del flag football