Il giurista Antonio Mura è stato scelto come nuovo capo di gabinetto del ministero della Giustizia, dopo le dimissioni di Giusi Bartolozzi


Perché molti aspetti, anche rilevanti, potranno essere chiariti solo con altre leggi dopo un'eventuale vittoria del Sì


Ce ne sono diversi, ma c'è un vago coordinamento nonostante il fronte contro la riforma della giustizia sia ampio e variegato

Lo ha detto in maniera inaspettata e non proprio velata, dopo le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi

Il Sì ha vinto quasi solo nelle zone più centrali, e a Napoli e Palermo ci sono quartieri in cui il No ha preso più dell'80 per cento

Quali sarebbero le conseguenze concrete della riforma della magistratura voluta dal governo, per cui si vota il 22 e il 23 marzo

Cioè due delle persone più importanti al ministero della Giustizia: e non solo per la sconfitta al referendum

Ci sono stati comportamenti imprevedibili sia a destra che a sinistra, e questo genera incertezza in vista delle elezioni del 2027



Dove si è votato di più, dove il No è andato meglio, dove invece ha vinto il Sì e quanto ha pesato il voto nelle grandi città

Con circa il 53 per cento dei voti e un'affluenza superiore al previsto


Non è tra i suoi poteri: per questo le aveva suggerito caldamente e pubblicamente di fare da sola

L'ha dovuto fare principalmente per limitare i danni dei suoi alleati, anche se ne avrebbe fatto a meno

Le stime indicano che le persone tra i 18 e i 34 anni hanno votato in modo molto diverso da quelle che ne hanno più di 55

Era uno degli ultimi democristiani, molto rappresentativo di alcuni dei cliché più diffusi sui politici della Prima Repubblica: aveva 86 anni

Per chi arriva solo ora, o per chi ha bisogno di un ultimo ripasso: sarà possibile votare fino alle 15
