Le prime pagine di venerdì 30 dicembre 2011
Si parla del "Cresci-Italia", con poco entusiasmo (alcuni molto poco)

Si parla del "Cresci-Italia", con poco entusiasmo (alcuni molto poco)

Tra le anticipazioni della "fase due" del governo, Libero fa il commercialista e la Padania si preoccupa di quello che accadrà nel 2065

Nell'attesa per la "fase due" si parla di vani, metratura e spread

Che farà Monti durante le feste, l'inizio dei saldi anticipato, e Giorgio Bocca (ognuno a suo modo)

Spread che risale e auguri amari, ma ci sono anche un'intervista a Giorgio Napolitano e la deriva pucciosa del Giornale

Libero ha la "palude" (e Berlusconi torna sulle prime pagine del centrodestra), ma per gli altri si passa invece alla "fase due"

La parola del giorno è "dietrofront": per alcuni è una buona notizia, per altri no

Napolitano, la "democrazia sospesa", l'articolo 18 e un corteo di donne

La notizia della morte di Kim Jong-il arriva già vecchia, ancora molta manovra e il calcioscommesse

La riforma del lavoro e le promesse dei ministri al centro dei giornali di oggi

Oggi si parla di lavoro, di razzismo e della "fase due" del governo

Oggi si parla di fiducia e di frequenze TV (e di un sorteggio)

Sostanzialmente per dire che non vede l'ora di liberarsene, in una specie di intervista al Corriere della Sera

In attesa del voto di fiducia, spunta (di nuovo) la parola "recessione"

Oggi si parla di lobby e di fiducia (e delle dimissioni di un giornalista)

Altro giro di modifiche alla manovra - Corriere scontento -, i morti di Firenze e la rimozione di Minzolini dal Tg1

Lo storico quotidiano parigino è in edicola per l'ultima settimana, e i suoi dipendenti protestano contro l'editore russo

I pochi giornali in edicola, dopo lo sciopero, raccontano la fine di un'alleanza

Si parla dei sindacati (ma anche delle donne e di un arbitro)

"Casta" è la parola del giorno
