E la terapia di gruppo?
In Italia la conoscono e scelgono ancora in pochi, ma non è meno valida di quella individuale e ha alcuni vantaggi

In Italia la conoscono e scelgono ancora in pochi, ma non è meno valida di quella individuale e ha alcuni vantaggi

È una questione discussa e molto italiana, che non si pone dove per dire “ti voglio bene” si usano le stesse parole

Ci sono i riti e i simboli, ma soprattutto succede con interazioni, ascolto e contatto, anche e soprattutto quando si parla di grandi guerre

Chi ha viaggiato nello Spazio racconta una sensazione mai provata prima: è studiata da tempo e detta “effetto veduta d’insieme”

Parlare di guerrieri, battaglie e di nemici da sconfiggere è un approccio comprensibile ma sconsigliato da anni, eppure ancora molto diffuso

È un approccio sempre più diffuso anche in contesti di psicoterapia, ma che non può valere per tutto


È una scelta di vita drastica su cui oggi c'è meno stigma, e a cui è stato dato un nome: "no contact"

Vale per i contenuti fatti con l'intelligenza artificiale ma anche per altre forme di disinformazione: avvisare non basta

Anche se l'attualità suggerisce di considerarla, è una prospettiva che in Occidente tendiamo a escludere per meccanismi cognitivi, psicologici ed evolutivi

È un modo estremo e poco praticabile di gestire un problema diffuso, sia economico che educativo

Sono di gran lunga il pubblico principale, e secondo un nuovo studio le ragioni potrebbero essere evolutive

Le preoccupazioni degli adulti e altri fattori limitano da tempo un’esperienza umana fondamentale per lo sviluppo dell’autonomia

Urliamo per diversi motivi, non solo per paura, e c’è anche chi si dà appuntamento per farlo insieme

La sensibilità comune sul contatto fisico richiesto o imposto tra adulti e bambini è cambiata, per la pandemia ma non solo

E unico, e strettissimo, e ancora un po' misterioso, al punto che a lungo si è parlato di telepatia

Ne abbiamo una gran varietà e le usiamo più che in altri paesi

È una delle fasi più difficili da superare, come dimostrano problemi di salute mentale e crisi di identità di molti ex atleti professionisti

Per ragioni di insicurezza, ma anche per integrarci o compiacere gli altri, dicono diversi studi

Non sempre dipende da una scelta deliberata e consapevole, e non per forza dice qualcosa della nostra moralità
