Le promesse mantenute e quelle mancate in due anni di governo
I propositi non realizzati riguardano principalmente l'Europa e la giustizia, va meglio invece con PNRR e fisco

I propositi non realizzati riguardano principalmente l'Europa e la giustizia, va meglio invece con PNRR e fisco

Giuseppe De Rita contro il vuoto totem del programma elettorale, da rimpiazzare con scadenze concrete

Il leader indipendentista catalano può tornare in Spagna per la prima volta dopo nove anni senza il rischio di essere arrestato: lui è stato vago

È stata una delle più partecipate dall'inizio delle proteste contro il governo, e mostra la forza del movimento in vista delle elezioni di domenica

In poche ore il capogruppo al Senato di Fratelli d'Italia ha smentito se stesso: è un segno che la questione è molto delicata

Due uomini palestinesi hanno sparato a un posto di blocco dell'esercito, uccidendo due soldati israeliani e ferendone tre: martedì in Israele si vota

Lo si è visto nelle proteste delle ultime settimane: c'entrano tra le altre cose due riforme della scuola e una generale crisi di consensi

È una novità, nel paese che li ha inventati, e riflette trasformazioni più grandi: oggi c'è poco da guadagnarci e molto da perdere

Alternative für Deutschland ha trascinato il movimento artistico nella campagna elettorale in Sassonia-Anhalt, ma forse se n'è pentita

Tra il primo ministro spagnolo e i catalani di Junts i rapporti sono complicati da sempre, e ora hanno innescato elezioni anticipate

Nel programma di Futuro Nazionale ci sono molte promesse tradite della destra sovranista, a volte poste in modo più cauto, ma niente di nuovo

Al referendum ha vinto con il 52,8 per cento l'opzione contraria alla riapertura delle trattative di adesione

Il leader di Place Publique è uno dei politici più popolari del centrosinistra, ma prima dovrà vincere le primarie

Il partito di Gadi Eisenkot è messo bene nei sondaggi per le elezioni di ottobre: in un paese dove tutta la politica è spostata a destra è considerato centrista

È un tema delicato politicamente, perché il suo predecessore di sinistra Gabriel Boric aveva promesso di cancellare i debiti, senza riuscirci

È stato preferito a Giancarlo Abete, l'unico altro candidato, e prende il posto del dimissionario Gabriele Gravina

Che in passato aveva avuto spesso posizioni filorusse, e aveva creato un partito appositamente per candidarsi


L’ex presidente Rumen Radev è il favorito ed è convinto di poter superare la lunga fase d'instabilità politica: buona fortuna
