In Bulgaria gli exit poll danno in vantaggio il partito dell’ex presidente Rumen Radev

Domenica in Bulgaria si sono tenute le elezioni anticipate, le ottave degli ultimi cinque anni di instabilità politica. I seggi hanno chiuso alle 19 e gli exit poll (i sondaggi basati su ciò che le persone fuori dai seggi dicono di aver votato) danno in vantaggio Bulgaria Progressista, il partito dell’ex presidente Rumen Radev. Il centro di ricerca Market Links dà a Bulgaria Progressista il 38,9 per cento dei voti, mentre Alpha Research il 37,5 per cento. In entrambi i casi è più del doppio dei voti previsti per Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (GERB), il partito di centrodestra dell’ex primo ministro Bojko Borisov.
Radev era il favorito anche dai sondaggi precedenti al voto. Era stato presidente della Repubblica dal 2017 fino a metà gennaio, quando si è dimesso poco prima della fine del suo secondo mandato al preciso scopo di partecipare alle elezioni. In passato Radev era stato sostenuto dal Partito socialista bulgaro, di orientamento filorusso, ma in campagna elettorale non ha parlato quasi mai della guerra in Ucraina e in generale è stato piuttosto vago sul programma che intende portare avanti, presentandosi soprattutto come un politico in lotta contro la corruzione e lo scarso ricambio della classe politica bulgara.
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