Il problema degli abusi del carcere
Sono tanti, scrive Michele Ainis, per colpa di un'opinione pubblica ignorante e di una politica debole

Sono tanti, scrive Michele Ainis, per colpa di un'opinione pubblica ignorante e di una politica debole

C'è stata una rivolta a Uribana, dove c'erano già stati scontri in precedenza: la situazione delle carceri è grave in tutto il paese

I due paesi stanno valutando una soluzione provvisoria per affrontare il sovraffollamento delle carceri da una parte e la sovrabbondanza di spazi dall'altra

No, secondo l'Economist, perché "depenalizzare" e "legalizzare" sono due cose molto diverse

L'ISPI ha messo insieme un po' di dati sulla diffusione del jihadismo nelle nostre prigioni: non va benissimo, ma potrebbe andare molto peggio

Tanto: il motivo è l'eccessivo ricorso al carcere come misura cautelare, soprattutto nelle regioni del Sud

Da giorni uno dei magistrati più controversi in Italia accusa con un certo clamore il ministro della Giustizia, sostenendo che due anni fa gli negò una promozione dopo le lamentele di alcuni boss mafiosi

Ampliare la possibilità di accedere per esempio a semilibertà e detenzione domiciliare, cambiando anche come vengono decise

Come ogni estate le ondate di caldo, sempre più intense e frequenti, complicano le già difficili condizioni nelle celle sovraffollate e senz'acqua

La divertente intervista di Mario Monti alle Invasioni Barbariche ha confermato l’ambivalente impressione sull’uomo. Avevo già scritto qui dai primi giorni del suo governo sulla mia curiosità e ammirazione per la sua anomalia nel panorama politico e umano italiano: all’improvviso … Continua a leggere→



Nei Paesi Bassi hanno il problema delle carceri vuote, quindi le usano per accogliere i migranti, che ne sono contenti: li ha fotografati il bravissimo Muhammed Muheisen

Dopo la morte di due detenute nello stesso giorno, compresa una donna che aveva rifiutato cibo, acqua e cure

Si vota oggi per rinnovare presidente e parlamento, tra le molte tensioni dovute all'assassinio di uno dei candidati


Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha varcato per la prima volta le porte di un carcere. Un evento che si attendeva da otto mesi [Continua]

Nacque il 27 maggio 1923, è ricordato ancora oggi per il modo in cui rovesciò i principi pedagogici prevalenti e per la sua rivoluzionaria scuola di Barbiana

