Il massaggiatore slovacco che ha gareggiato ai Mondiali di ciclismo
- Condividi
- X
- Regala il Post

Vladimír Kováčik ha 28 anni e di lavoro fa il massaggiatore nel ciclismo. Come molti massaggiatori è un ex ciclista, la cui ultima corsa fu nel 2017. Anzi, era stata: il 27 settembre, quasi dieci anni dopo, ha partecipato ai Mondiali di ciclismo per la Slovacchia. La sua nazionale aveva ovviamente convocato altri corridori, ma per malanni e infortuni nessuno poteva correre e quando già erano chiuse le liste per iscriverne altri la squadra si è trovata senza corridori.
Il problema è che anche solo avendo corridori in gara – a prescindere dal risultato – la Slovacchia poteva fare punti necessari per partecipare alle Olimpiadi del 2028. Ha quindi chiesto a Kováčik – che da ex corridore possedeva i requisiti necessari, e che in quanto massaggiatore già aveva pianificato di essere a Montréal, sede dei Mondiali – di gareggiare. E lui l’ha fatto. Prima della gara gli hanno chiesto se fosse in forma e ha risposto: «Forma? Quale forma? Mi sono allenato un po’, ma come un amatore».
A circa 170 chilometri dall’arrivo Kováčik si è staccato dal gruppo principale, ritirandosi poco dopo. In una gara come quella dei Mondiali, che è lunga 270 chilometri e con migliaia di metri di dislivello, è comune che molti corridori si ritirino. In più la seconda metà del percorso era su circuito e la presenza di corridori doppiati avrebbe reso troppo pericolosa e complicata la gara. Nella prova in linea maschile dei Mondiali – vinta dallo statunitense Brandon McNulty – i partenti erano 184 e al traguardo sono arrivati in 58. Kováčik si è ritirato presto, tra i primi a farlo, ma è stato in gruppo per 100 chilometri.
– Leggi anche: Il gregario che ha vinto i Mondiali di ciclismo


